Se la casta è già in vacanza

Pochissime le presenza in aula dei leader di partito

Con la borsa che crolla e l’Italia di nuovo con il fiato sospeso, non c’è tanto da pensare alle vacanze, giusto? E infatti il governo dei tecnici vorrebbe che i nostri onorevoli se ne stessero seduti sui banchi quasi fino a Ferragosto. Richieste assurde per gente abituata ad andarsene al mare contemporaneamente con il cambio dei palinsesti televisivi e gli studenti delle superiori. E infatti in molti sono già in vacanza. Il blog Diritto di critica ha fatto una piccola ricerca.

I più assenteisti sono i leader del Pdl: Angelino Alfano si è presentato a una convention dei giovani ribelli del Pdl con un’abbronzatura che la diceva lunga sul suo impegno attuale a Roma. E vabbé, l’ex delfino di Silvio Berlusconi probabilmente deve riprendersi dalla stroncatura che si è guadagnato con un po’ di mare, sole & relax. Fatto sta che a giugno, su 160 votazioni, il buon Angelino era presente solo a una.

Ancora peggio ha fatto il suo capo, Silvio Berlusconi. D’altra parte l’impegno mattutino dello jogging per rimettersi in forma e il tempo passato a scrivere note per le agenzie – per confermare o smentire il suo ritorno in campo o la rinascita di Forza Italia – lasciano poco spazio. Ma siccome lui è, per ora, un semplice parlamentare ci si aspetterebbe qualche fugace presenza in aula. E invece? Presenze zero, come Denis Verdini e Ignazio La Russa. E anche Nicolò Ghedini, ma almeno per lui una scusa c’è: tutti sappiamo quanto sia impegnativo il lavoro di avvocato del Cavaliere…

Zero presenze anche per Umberto Bossi, l’ex leader del Carroccio forse sta facendo compagnia all’altro trombato Angelino Alfano. O forse sta chiedendo consigli a Berlusconi per capire come riprendersi il posto che Maroni gli ha fregato approfittando di un momento di debolezza. Il Senatur deve aver portato con sé il fedelissimo Marco Reguzzoni: anche per lui, zero votazioni nel mese di giugno. Gli altri militanti della Lega sono invece impegnatissimi a far vedere che il loro partito difende la gente: i parlamentari del Carroccio sono tra i più presenti in aula, insieme a quelli del Pd.

I parlamentari del Partito Democratico sono in media presenti ad almeno metà delle votazioni. Tra le poche eccezioni, il segretario Pierluigi Bersani, che comunque fa molto meglio dei suoi colleghi leader essendo stato presente al 35% delle votazioni. Non male, soprattutto se si considera la quantità esorbitante di Feste dell’Unità (pardon, “Democratiche”) a cui Bersani deve partecipare in questo periodo per valutare la soglia di rabbia raggiunta dai simpatizzanti del Pd.

Foto | © TM News

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