Tri Nations – Nuova Zelanda-Australia, domani live blogging su Rugby 1823!

Si parte. Domani alle ore 9.35 (diretta tv su Sky Sport e live blogging su Rugby 1823) inizia il Tri Nations 2009, il torneo in cui si sfidano Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, cioé le tre nazioni più forti al mondo. Ad Auckland saranno gli All Blacks e i Wallabies a scendere in campo,

Si parte. Domani alle ore 9.35 (diretta tv su Sky Sport e live blogging su Rugby 1823) inizia il Tri Nations 2009, il torneo in cui si sfidano Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, cioé le tre nazioni più forti al mondo. Ad Auckland saranno gli All Blacks e i Wallabies a scendere in campo, in un match tra l'eterna favorita e quella che tutti credono sarà la sorpresa di quest'anno. Una Nuova Zelanda in emergenza ospita, quindi, Robbie Deans e la sua Australia veloce e potente.

I test match di giugno ci hanno regalato una Nuova Zelanda che ha lasciato più dubbi che certezze. Senza Dan Carter in mediana i tuttineri perdono in fosforo e piede, e le alternative all'apertura non convincono. In mischia si rivedono McCaw e So'oialo, due pedine fondamentali in un pack di assoluto livello. Buona, sulla carta, anche la linea dei trequarti, che però hanno bisogno di una regia che sappia lanciarli.
Di fronte, invece, l'Australia ha trovato la quadratura del cerchio in mischia. La cura Deans ha fatto rinascere una prima linea negli ultimi anni assolutamente deficitaria, cui si somma quella che, forse, è la terza linea più forte al mondo. Purtroppo per i Wallabies mancherà Rocky Elsom, una perdita pesante in mischia e che potrebbe costare caro. Dalla mediana in su, invece, è qualità pura. Burgess-Giteau si conoscono a memoria, Barnes è un primo centro che garantisce qualità ai palloni, mentre il triangolo allargato, con Ashley-Cooper alle spalle di Turner e Mitchell è devastante. Aggiungiamo il peso e l'esperienza di Mortlock e la squadra è fatta.
Sarà una sfida che si deciderà per pochi punti. L'Australia ha dalla sua due risultati, perché una sconfitta di misura, con un gioco convincente, potrebbe bastare per dare la necessaria fiducia ai ragazzi di Deans per provare a vincere il titolo. Obbligati a vincere, invece, i neozelandesi. Per se stessi e per quel Graham Henry che, nonostante la conferma di settimana scorsa, vivrà i prossimi due anni sulla graticola.

NUOVA ZELANDA-AUSTRALIA
Sabato 18 luglio, ore 9.35 – Eden Park, Auckland
Nuova Zelanda:
15 Mils Muliaina, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Stephen Donald, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Isaac Ross, 4 Brad Thorn, 3 Neemia Tialata, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Owen Franks, 18 Jason Eaton, 19 Kieran Read, 20 Piri Weepu, 21 Luke McAlister, 22 Josevata Rokocoko.
Australia:
15 Adam Ashley-Cooper, 14 Lachie Turner, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Richard Brown, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
In panchina: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Ben Alexander, 18 Dean Mumm, 19 Phil Waugh, 20 David Pocock, 21 Will Genia, 22 James O'Connor.
Arbitri:
Craig Joubert (Sud Africa); Marius Jonker (Sud Africa), Cobus Wessels (Sud Africa); Tmo: Vinny Munro (Nuova Zelanda)