Affari italiani – Celtic League: tutti eccitati si sono dimenticati la variabile Board! Domani la Fir non decide nulla

Lo ammetto. Anche Rugby 1823 si è fatto prendere dall’entusiasmo (dovuto a sette mesi di attesa) e ha creduto che domani, nel Consiglio Federale, si decidesse il futuro celtico dell’Italia. Niente di tutto ciò. Domani, infatti, la Federazione dirà semplicemente quali delle proposte presentate è in linea con le richieste e quali lei crede siano

Lo ammetto. Anche Rugby 1823 si è fatto prendere dall'entusiasmo (dovuto a sette mesi di attesa) e ha creduto che domani, nel Consiglio Federale, si decidesse il futuro celtico dell'Italia. Niente di tutto ciò. Domani, infatti, la Federazione dirà semplicemente quali delle proposte presentate è in linea con le richieste e quali lei crede siano le migliori. Ma la parola decisiva, chi darà il suo benestare alle scelte, non è Giancarlo Dondi. Ma il Board celtico. Le cui aspettative sono ben diverse da quelle italiane. Che siano sportive, politiche o d'orticello.

Leggendo il comunicato federale, infatti, si nota come "Il Consiglio, valutati i dossier pervenuti, indicherà i nomi delle entità prescelte, che verranno sottoposti al Board della Celtic League". Indicherà, appunto. Verranno sottoposti, appunto. Ma la parola finale spetta al Board della Celtic League.
Cosa significa? Semplice. Che molti dei discorsi fatti in questi mesi qui, sui forum, sui campi, gli spalti o davanti a una birra varranno come il due di picche a briscola. Perché al Board celtico non importa nulla delle beghe italiane, non è interessato a storia, tradizione, merito sportivo, logica politica, antipatia o simpatia. Il Board ha una sua agenda e su quella basa le scelte. Quindi? Quindi quella di domani sarà solo una tappa, per quanto importantissima, ma non dirà ancora la parola fine alla telenovela celtica. Domani due, o più, franchigie verranno nominate, ma, come nei peggiori reality show nostrani, tra la nomina e l'addio ne passa. E non è detto, conoscendo gli amici celti, che non vi siano altre sorprese in serbo nelle prossime settimane.
Sorprese che, però, potrebbero venir anticipate a domani. Cosa vuol dire? Semplice. Dondi non è stupido e conosce benissimo le volontà del Board celtico e potrebbe giocare d'anticipo. Se le candidature presentate, per quanto valide e credibili, non fossero in linea con i desideri celtici, allora potrebbe essere il Consiglio Federale stesso ad anticipare i tempi e presentare una soluzione a sorpresa.