Milano, niente mostra su Arte e omosessualità

Niente sculture né quadri “blasfemi”, niente scandali a sfondo omosessuale, alla fine niente mostra su “Arte e omosessualità”. È questa la conclusione di un balletto insopportabile e ridicolo che non meritavano Milano né i milanesi né le persone omosessuali, una volta di più mal sopportate e infine negate nella città italiana che accoglie la componente

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Niente sculture né quadri “blasfemi”, niente scandali a sfondo omosessuale, alla fine niente mostra su “Arte e omosessualità”. È questa la conclusione di un balletto insopportabile e ridicolo che non meritavano Milano né i milanesi né le persone omosessuali, una volta di più mal sopportate e infine negate nella città italiana che accoglie la componente numericamente più significativa della comunità lgbt.

Alla fine la giunta comunale e il sindaco Letizia Moratti pretendevano che si levassero altre 10 opere per dare il via libera alla mostra e gli organizzatori, giustamente, hanno preferito rinunciare. L’assessore alla Cultura Sgarbi ha solidarizzato con la mostra, ma si è ben guardato dal dare le dimissioni, come decenza avrebbe richiesto. L’opposizione di centrosinistra? Non pervenuta.

Milano crede davvero, con questi teatrini, di poter essere un punto di riferimento europeo? Pensa di poter ospitare l’Esposizione universale del 2015? Ci sono forti dubbi. Ma poi, la Moratti non ha cose più importanti e questioni più urgenti da affrontare?