Americas Rugby Championship – Il professionismo passa da selezioni, franchigie e campionato transnazionale

Un campionato che coinvolga selezioni provenienti da diverse nazioni. Una politica che faccia tornare a livello dilettantistico i tornei nazionali, creando un movimento d’elite che permetta ai giocatori più forti di emergere. La fine di quell’ambiguità tipica della palla ovale tra semidilettantismo e semiprofessionismo. No, non sto parlando di Celtic League, ma dell’Americas Rugby Championship,

Un campionato che coinvolga selezioni provenienti da diverse nazioni. Una politica che faccia tornare a livello dilettantistico i tornei nazionali, creando un movimento d'elite che permetta ai giocatori più forti di emergere. La fine di quell'ambiguità tipica della palla ovale tra semidilettantismo e semiprofessionismo. No, non sto parlando di Celtic League, ma dell'Americas Rugby Championship, il nuovo torneo (fortemente voluto dall'Irb) che coinvolge l'intero continente americano.

Un torneo transnazionale con sei squadre iscritte. Una Argentina (gli Argentina Jaguars, una specie di Argentina A), una statunitense (gli USA A) e quattro franchigie provinciali canadesi: Atlantic, Ontario, Prairies and British Columbia. Un torneo da disputarsi tra settembre e ottobre, con un girone tutto canadese che promuove due franchigie alle semifinali, nelle quali si sfideranno contro americani e argentini.
Un torneo che rivoluziona il rugby soprattutto canadese, fino a questo momento semiprofessionistico, e che ora vedrà i migliori giocatori passare a un level superiore, mentre i campionati domestici verranno ridimensionati in una realtà dilettantistica. L'ARC, che esordirà quest'anno, si prefigge di allargare i propri confini ad altre nazioni americane e vuol essere un mezzo per far crescere la palla ovale negli Usa e in Canada. Per la Federazione canadese l'ARC è "la chiave per sviluppare il legame tra il rugby locale e il programma della nostra nazionale. La competizione permetterà ai nostri atleti d'interesse nazionale di poter crescere grazie all'esperienza internazionale, a strutture professionistiche e a un piano d'allenamento professionale".
"L'ARC sarà fondamentale per coach Eddie O'Sullivan", spiega invece la Federazione americana, "per studiare e conoscere i potenziali giocatori da convocare per i test match di novembre. La presenza argentina e la possibilità, in futuro, di allargare il torneo ad altre nazioni è poi fondamentale da un punto di vista politico, sportivo ed economico".