Affari italiani – Duchi di nuovo in corsa? La lotta celtica si trasforma in psicodramma

Arrivi questo benedetto 18 luglio, e ciò che succede succeda. La pantomima celtica continua e si arricchisce di una nuova, sorprendente, pagina. Sul sito del Rugby Calvisano, infatti, è uscito nel fine settimana un comunicato nel quale, a parte confermare l’intenzione di iscrivere la squadra lombarda in Serie A1 (con che diritto?), conferma la validità

Arrivi questo benedetto 18 luglio, e ciò che succede succeda. La pantomima celtica continua e si arricchisce di una nuova, sorprendente, pagina. Sul sito del Rugby Calvisano, infatti, è uscito nel fine settimana un comunicato nel quale, a parte confermare l'intenzione di iscrivere la squadra lombarda in Serie A1 (con che diritto?), conferma la validità della candidatura dei Duchi per la Celtic League. Una conferma in netto contrasto con quello detto solo due settimane fa.

I Duchi tornano in corsa, insomma. Calvisano, Parma (sponda ex Overmach), Noceto, Modena e altri team minori proseguono sulla strada che, appunto il 18 luglio, sceglierà le due franchigie italiane che parteciperanno alla Celtic League. Lo fanno dopo che, non più tardi del 29 giugno, proprio Calvisano aveva annunciato l'addio al sogno celtico a causa della mancanza degli sponsor necessari.
Insomma, i Duchi sono vivi. Ma quanto? Nella franchigia partecipano Calvisano, una società che ha rinunciato a partecipare al Super 10, Parma, in grave crisi economica e societaria e con una politica di ridimensionamento importante, oltre a diverse squadre delle serie minori. Quante garanzie economiche, sportive e organizzative può dare una simile unione? Per fortuna dobbiamo aspettare meno di una settimana prima di capire chi ci è e chi ci fa.
Il 18 luglio sta, finalmente, arrivando. Era ora. Per evitare che la rivoluzione del rugby italiano non si trasformi, ancora di più, in uno psicodramma al limite del ridicolo.