Rugbymercato – Cavinato saluta Parma e va in Celtic?

Era l’addio più scontato e da ieri è ufficiale. Dopo due anni, Andrea Cavinato non è più l’allenatore del Rugby Parma (che, intanto, ha respinto al mittente le voci di una possibile rinuncia al Super 10) . L’architetto trevigiano, che compirà 46 anni settimana prossima, lascia la panchina emiliana a malincuore e si prepara a

Era l'addio più scontato e da ieri è ufficiale. Dopo due anni, Andrea Cavinato non è più l'allenatore del Rugby Parma (che, intanto, ha respinto al mittente le voci di una possibile rinuncia al Super 10) . L'architetto trevigiano, che compirà 46 anni settimana prossima, lascia la panchina emiliana a malincuore e si prepara a una nuova avventura. Che non sarà a Roma, almeno non sulla sponda Rugby Roma, ma che probabilmente lo vedrà protagonista del progetto Celtic League. Anche se, giustamente, Cavinato non si sbilancia ancora.

CAVINATO – "Ero in scadenza di contratto e siccome ho ricevuto un’offerta per una progettualità importante che mi occuperà per i prossimi 3/4 anni, cosa che la Rugby Parma non poteva darmi, ho scelto altrimenti" si può leggere sul sito Sportparma.com "Lascio Parma col cuore spezzato. Mi auguro che la Rugby Parma possa portare avanti il discorso dei giovani facendone una bandiera e dimostrare che far bene con i giovani non era dovuto ad Andrea Cavinato ma ad un lavoro di un certo tipo".

Ma il binomio Cavinato-giovani potrebbe non spezzarsi, viste le voci che si rincorrono ormai da giorni. Nel futuro del coach, infatti, sono due le strade che appaiono più percorribili. Se i soliti ben informati, infatti, garantiscono che Andrea siederà sulla panchina della nazionale under 20 – "Che io alleni l’Under 20 è tutto da vedere" -, dalle parole dell'allenatore traspare un'altra interessante opzione. "Per ora non posso rivelare nulla, per una questione di correttezza […] Ho preferito la progettualità: uno deve seguire il proprio percorso di crescita formativa e questa è un’occasione che va in tal senso, perchè mi dà la possibilità di confrontarmi con allenatori di grande livello". Progettualità, percorso di crescita, confronto con allenatori di grande livellosono parole che sembrerebbero escludere un ritorno di Cavinato su una panchina juniores, mentre fanno pensare a un incarico all'interno delle franchigie della Celtic League. E il suo essere restio a esporsi, quel "non posso rivelare nulla per questione di correttezza" portano la mente, come sottolinea anche Sportparma, al 18 luglio, cioé la data del Consiglio Federale dal quale dovrebbero uscire le due franchigie celtiche.

Staremo a vedere che succederà. Io, se posso esprimere il mio parere personale, spero che questa ipotesi sia quella reale. Già da mesi, da quando il discorso Celtic è diventato sempre più reale, ho considerato Andrea Cavinato la miglior scelta possibile nell'attuale panorama italiano. A lui affiderei una franchigia giovane, affamata e con ragazzi vogliosi di crescere e imparare. Una franchigia che non abbia l'assillo immediato del risultato, ma che, come dice Cavinato stesso, abbia un progetto a medio-lungo termine. Questa è e dev'essere la filosofia celtica, qualunque sia la scelta che verrà effettuata il 18.

PARMA – Sembra chiusa, invece, la telenovela Rugby Parma. Sempre SportParma.it, infatti, annuncia che, pur ridimensionato e con problemi dirigenziali da risolvere, la società di Marcello Bersellini sarà iscritta al prossimo campionato di Super 10. La società, con il ds Pavan, sta risolvendo le questioni contrattuali dei giocatori e non è ancora stato annunciato il sostituto di Andrea Cavinato, ma le voci che davano per imminente l'addio di Parma al grande rugby sembrano essere state rimandate al mittente.