Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsMeno stati boia, ma aumentano le esecuzioni capitali. Marco Pannella: “E’ una vergogna capitale. E’ la mia ultima grande battaglia”. Silvio Berlusconi: “Una battaglia bipartisan cui nessuno può sottrarsi”. Walter Veltroni: “L’Italia fa troppo poco. Un’onta da lavare”.Il nostro commento. Il rapporto di Nessuno tocchi Caino è agghiacciante: 5851 esecuzioni

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Meno stati boia, ma aumentano le esecuzioni capitali. Marco Pannella: “E’ una vergogna capitale. E’ la mia ultima grande battaglia”. Silvio Berlusconi: “Una battaglia bipartisan cui nessuno può sottrarsi”. Walter Veltroni: “L’Italia fa troppo poco. Un’onta da lavare”.

Il nostro commento. Il rapporto di Nessuno tocchi Caino è agghiacciante: 5851 esecuzioni eseguite nel 2007 (erano 5635 nel 2006 e 5494 nel 2005) in 49 stati (erano 51 nel 2006 e 54 nel 2005). L’incremento maggiore si è avuto in Iran (355) con un terzo in più di esecuzioni e in Arabia Saudita (166) dove sono quadruplicate. Dei 49 paesi in cui vige la pena di morte, 39 sono dittatoriali, autoritari o illiberali: lì si sono compiute il 99% delle esecuzioni. Il primato ce l’ha la Cina con almeno 5000 esecuzioni, pari all’85,4% del totale mondiale. Il restante 1 per cento delle esecuzioni, pari a 53, sono state eseguite in quattro paesi democratici: Stati Uniti (42), Giappone (9), poi Indonesia e Botswana. Sono stime ufficiali, molto inferiori alla realtà. La vergogna e l’assassinio di stato continuano. Spesso si uccidono innocenti. Spesso solo per motivi politici o religiosi. Siamo contro la pena di morte. E non possiamo che condannare ogni stato, senza eccezione, nella quale viene ancora applicata. La protesta deve valere per tutti. Nessuno tocchi Caino. E nessuno tocchi Abele. Nessuno scagli la prima pietra: lo Stato pontificio ha mantenuto nel suo ordinamento la pena di morte fino al 1969 (anche se inapplicata dal 9 luglio 1870).

Marco Pannella: “Cesare Beccaria scriveva nel 1700 Dei delitti e delle pene, dimostrando al mondo che non è l’intensità della pena ma la certezza che agisce come efficace deterrente”.

Sandro Bondi: “E’ una battaglia che bisogna vincere. Purtroppo anche in Italia ci sono sempre due pesi e due misure: ci si mobilita contro le esecuzioni in Usa e si tace quando vengono effettuate altrove”.

Anna Finocchiaro: “La pena di morte va abolita, ovunque. E’ un atto di civiltà. Gli Usa diano l’esempio”.

Emma Bonino: “Basta con l’assassinio di stato. Uno stato non deve mai abbassarsi allo stesso livello di chi delinque. Il governo e il Parlamento italiano devono agire”.

Roberto Calderoli: “Contro la pensa di morte. Però non solo “Nessuno tocchi Caino”, ma anche nessuno tocchi Abele, troppo spesso dimenticato, visto che i morti non parlano. Che non diventi la salvaguardia dei criminali. Bisogna fare di più per la sacralità della vita che nessuno ha il diritto di togliere ad altri, qualsiasi ne sia il movente”.

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