Olanda: uccide il fratello e ne cucina la testa

Probabilmente uno dei crimini più efferati ed insensati della storia olandese è quello perperato nel 1997 da Mehmet Yldirim, 52enne. L’uomo, secondo l’accusa, uccise il fratello con un martello alla periferia di Haarlem, di averne fatto a pezzi il corpo e di averlo in parte cucinato.La vittima, dopo essere stata legata, venne fatta a pezzi

Probabilmente uno dei crimini più efferati ed insensati della storia olandese è quello perperato nel 1997 da Mehmet Yldirim, 52enne. L’uomo, secondo l’accusa, uccise il fratello con un martello alla periferia di Haarlem, di averne fatto a pezzi il corpo e di averlo in parte cucinato.

La vittima, dopo essere stata legata, venne fatta a pezzi nell’arco di una settimana. Alcune sue parti vennero gettate nel water (il pene), altre nella campagna circostante. La testa, dopo essere stata bollita in una pentola a pressione, venne rinvenuta lungo una strada nazionale.

Un crimine assurdo, al quale la magistratura non è ruscita a dare un colpevole fino al 2004, quando scompare la moglie di Mehmet Yldirim. La polizia indaga approfonditamente sulla scomparsa della donna, avvenuta due anni prima, e scopre che l’uomo avrebbe ucciso la moglie che era in procinto di denunciarlo.

Se il secondo omicidio può avere un senso il primo, quello ai danni del fratello, non ha ancora trovato risposta. L’efferatezza degli atti non hanno trovato, da parte dell’accusa, alcuna motivazione. Perchè mai quest’uomo abbia ucciso il fratello resta un mistero.

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