Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsCaso Telecom: Giuliano Tavaroli tira in ballo i Ds per tangenti. Fassino: “Pure falsità, solo invenzioni: lo querelo. Grave che Repubblica mi ha sputtanato”. Anche Colaninno, chiamato in causa, smentisce: “Notizie prive di qualunque fondamento e del tutto contrarie al vero”. Veltroni: “Piena fiducia a Fassino”.Il nostro commento. Illegalmente spiati

Leggi e commenta la Top News

Caso Telecom: Giuliano Tavaroli tira in ballo i Ds per tangenti. Fassino: “Pure falsità, solo invenzioni: lo querelo. Grave che Repubblica mi ha sputtanato”. Anche Colaninno, chiamato in causa, smentisce: “Notizie prive di qualunque fondamento e del tutto contrarie al vero”. Veltroni: “Piena fiducia a Fassino”.

Il nostro commento. Illegalmente spiati e schedati in 5 mila dal “grande orecchio”, anche Carabinieri e Difesa, oltre a finanzieri, imprenditori, giornalisti, stilisti, arbitri, campioni dello sport, tutti nomi eccellenti. Giuliano Tavaroli, come una trama da film, ha spiattellato il suo lavoro di spionaggio (“a cui nessuna azienda rinuncia) e la “sua” verità sulle ingarbugliate vicende dei dossier illegali raccolti da lui e alcuni dipendenti di Telecom Italia e Pirelli. L’ex capo della Security ha tirato in ballo anche il nome di Piero Fassino. Secondo Tavaroli non meglio precisate tangenti sarebbero “approdate a Londra nel conto dell’Oack Fund a cui erano interessati i fratelli Magnoni e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino”. Così l’inchiesta giudiziaria si intreccia a doppio filo con la politica, coinvolgendo il Palazzo, scuotendo il Parlamento e provocando reazioni nella maggioranza e nell’opposizione. Un altro bubbone. E’ l’ennesima buffonata Made in Italy? E il quotidiano Repubblica che sbatte l’ex segretario Ds in prima pagina? Diritto di cronaca o volontà di sputtanamento per un segnale politico? Povera Italia! Comunque spetta ai giudici giudicare.

Giuliano Tavaroli: “Al presidente di Telecom servivano informazioni. Mi chiamava e io le raccoglievo: non esitavo a sporcarmi le mani. Quando feci ai pm i nomi di Nicola Rossi e Piero Fassino loro mi dicevano di non scrivere i nomi nel verbale ma di dire solo esponenti politici”.

Piero Fassino: “ Tutte invenzioni e bugie. Querelerò Tavaroli. Non conosco i fratelli Magnoni. Non ho mai avuto firme su conti esteri. Non so cosa sia l’Oak Fund. Trovo inconcepibile che Repubblica pubblichi una notizia del tutto falsa senza neanche verificarne la minima attendibilità. Non si invochi il diritto di cronaca o la libertà di stampa. E’ una vigliaccata. Qui si sputtana una persona onesta e pulita ledendone la onorabilità e la dignità”

Roberto Colaninno: “Tavaroli racconta solo balle. Sono affermazioni totalmente prive di qualunque fondamento e del tutto contrarie al vero”.

Walter Veltroni: “Esprimo piena solidarietà e fiducia in Piero Fassino, da tutti conosciuto per la sua onestà. La giustizia faccia il suo corsa. La verità verrà fuori e dimostrerà la totale estraneità di Piero”.

Marco Tronchetti Provera: “ Sono soddisfatto per le conclusioni delle indagini sui dossier illegali ma anche sconcertato per una campagna stampa che cerca di alterare la verità, malgrado ogni evidenza”.

Fabrizio Cicchitto: “In un paese pieno di processi farsa e con una magistratura malata di protagonismo, tutto è possibile. Qui c’è una ragnatela ingarbugliata. Resto un garantista, attendo gli sviluppi dell’ennesima “rivelazione” che mette in difficoltà persone che fino a prova contraria sono innocenti”.

Nicola Rossi: “Le dichiarazioni oggi riportate da organi di stampa sono destituite di ogni fondamento. Reagirò nelle sedi dovute con tutti i mezzi legali”.