Rugby vs. Calcio – Il caso del signor Rossi, goleador oriundo che nessuno osa criticare

Lo so, i paragoni tra rugby e calcio hanno stufato e sono, spesso, pretestuosi e inutili. Ma c’è una polemica che è montata oggi sui giornali spagnoli che mi ha fatto sorridere. E’ il caso di Giuseppe Rossi, talento naturale del pallone tondo e goleador azzurro alla Confederations Cup che si sta disputando in Sud

Lo so, i paragoni tra rugby e calcio hanno stufato e sono, spesso, pretestuosi e inutili. Ma c'è una polemica che è montata oggi sui giornali spagnoli che mi ha fatto sorridere. E' il caso di Giuseppe Rossi, talento naturale del pallone tondo e goleador azzurro alla Confederations Cup che si sta disputando in Sud Africa. Cosa c'entra Rossi con il rugby? Nulla, all'apparenza. Non fosse che è figlio di italiani emigrati (negli Usa per la precisione), che è nato nel New Jersey e lì ha vissuto fino ai 14 anni. Non vi ricorda qualcosa?

A sollevare il solito vespaio è stato il quotidiano sportivo spagnolo As, che attacca il giocatore azzurro e lo definisce un traditore. “Rossi è nato in New Jersey, di fronte alla Baia di New York, figlio di genitori italiani. Ha vissuto lì 14 anni e ne ha 22, da bambino giocava a baseball. E’ più americano di qualsiasi altra cosa”. Per questo motivo, secondo As, dovrebbe vestire la maglia degli Stati Uniti e non quella azzurra.
Due considerazioni: In primis, avete mai sentito un tifoso o un giornalista italiano protestare per la presenza di Giuseppe Rossi con la maglia italiana? Avete mai sentito un appassionato di calcio dubitare della nazionalità del giovane talento del New Jersey? E poi, mi chiedevo, se mai la Spagna dovesse crescere nel mondo ovale, immaginatevi come impazzirebbe il giornalista di As a leggere la formazione dell'Italrugby!