Amanda Knox, il padre: ” E’ un’ottima studentessa, che gioca a football”

Discussa protagonista in aula a Perugia, venerdì e sabato della settimana scorsa, è stata Amanda Knox, la biondina di Seattle che ama i Beatles e gioca a football, accusata dell’omicidio della coinquilina Meredith Kercher, insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito. Davanti alla Corte d’assise Amanda ha raccontato la sua verità. Dapprima ha ribadito di avere subito

Discussa protagonista in aula a Perugia, venerdì e sabato della settimana scorsa, è stata Amanda Knox, la biondina di Seattle che ama i Beatles e gioca a football, accusata dell'omicidio della coinquilina Meredith Kercher, insieme all'ex fidanzato Raffaele Sollecito. Davanti alla Corte d'assise Amanda ha raccontato la sua verità. Dapprima ha ribadito di avere subito pressioni da parte della polizia, poi in un italiano imperfetto, ha spiegato di essere una ragazza alla ricerca della normalità e che, nonostante atteggiamenti a prima vista "strani", è totalmente estranea alla morte di Mez. E così, a un anno e mezzo dall'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, trovata morta nella sua camera da letto in via della Pergola a Perugia nel novembre 2007, la verità sembra ancora molto lontana. 

Venerdì prossimo, saranno Edda Mellas – la madre di Amanda – e Francesco Sollecito – il padre di Raffaele – a deporre su richiesta delle difese dei due giovani imputati. Nell'udienza di sabato sarà invece in programma la testimonianza del medico-legale Francesco Introna, consulente dei difensori di Sollecito.

Intanto Curt Knox , il padre della ventunenne americana, ieri sera è stato ospite a Matrix su Canale 5 per parlare della figlia. "E' una ragazza universitaria, normale e amabile" – ha spiegato Curt Knox- un'ottima studentessa, che gioca a football".

Ha poi inoltre espresso la sua fiducia nel sistema giuridico italiano: "Sembra che il giudice stia veramente cercando di arrivare alla verità. Il sistema giuridico italiano è diverso da quello statunitense, ma sono sicuro che Amanda avrà un processo giusto". Infine ha spiegato che, dopo l'omicidio di Mez la figlia avrebbe potuto tornare a casa "ma ci rispose che voleva restare in Italia per aiutare le forze dell'ordine a scoprire l'autore del crimine". Un atteggiamento che, secondo l'uomo, dimostra l'estraneità di Amanda all'omicidio.

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