Rugby&Doping – Controlli a sorpresa per la Nazionale francese

Eravamo abituati a vedere queste scene in altri sport, con atleti tirati giù dal letto a ore folli e sottoposti a test antidoping a sorpresa. Ed eravamo abituati a vedere queste scene soprattutto in Francia, durante il Tour. Invece, questa volta, gli ispettori antidoping erano quelli dell’Irb e si sono presentati in Nuova Zelanda, nel

Eravamo abituati a vedere queste scene in altri sport, con atleti tirati giù dal letto a ore folli e sottoposti a test antidoping a sorpresa. Ed eravamo abituati a vedere queste scene soprattutto in Francia, durante il Tour. Invece, questa volta, gli ispettori antidoping erano quelli dell'Irb e si sono presentati in Nuova Zelanda, nel ritiro della nazionale francese di rugby. Un controllo a sorpresa su cinque giocatori. Un cambio di direzione nella politica lassista dell'International Rugby Board? Speriamo.

Come riporta il lancio d'agenzia AFP di ieri, infatti, ad Auckland, alle ore 19 locali, presso l'hotel dove alloggia la Francia si è presentato uno staff medico dell'Irb per effettuare alcuni test a sorpresa. Esami delle urine (purtroppo anche a questo giro niente controlli incrociati), per la precisione, che hanno coinvolto François Trinh-Duc, Romain Millo-Chluski, Sébastien Chabal, Julien Puricelli e Alexis Palisson.
Una decisione in linea con l'attività antidoping di molti sport professionistici, non ultimo il ciclismo, ma che sempre più raramente avviene, purtroppo, nel mondo della palla ovale. Personalmente, spero di non leggere più lanci d'agenzia come questo: un controllo a sorpresa dovrebbe essere la norma e non una notizia.