Milano, uccise il regista Mauro Curreri: Mauro Pastorello sarà processato con rito abbreviato

L’ex militare Mauro Pastorello, reo confesso dell’omicidio del regista Mauro Curreri, sarà processato con rito abbreviato a partire dal 24 settembre.


Mauro Pastorello, il militare dell’esercito in congedo arrestato con l’accusa di aver ucciso il regista Mauro Curreri, freddato con due proiettili il 21 ottobre dello scorso anno nel Teatro Studio Uno di via Watt, in zona Navigli a Milano, sarà processato con rito abbreviato a partire dal prossimo 24 settembre.

L’uomo, 54 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione: ha ammesso di aver ucciso Curreri per una “questione di onore“, perché era stato costretto a chiedere dei prestiti visto che il regista non voleva restituirgli i 200 mila euro che gli spettavano per alcune consulenze effettuate.

Pastorello, reo confesso, in caso di condanna potrà godere dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito. A questo sconto di aggiungerà quello previsto dall’attenuante della semi infermità: il militare, infatti, è stato giudicato semi-incapace di intendere e di volere per un disturbo della personalità di tipo narcisistico.

La stessa perizia psichiatrica, lo scrive Il Corriere di Milano, rivela che Pastorello, allo stato attuale, è da considerarsi pericoloso per la società, ma idoneo a sostenere un processo e restare detenuto in carcere. L’udienza preliminare del processo si terrà il 24 settembre davanti al gup Giuseppe Vanore.

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