‘Ndrangheta a Milano, traffico di droga. Chiuse le indagini, rinviati a giudizio in 33

L’operazione iniziata il 3 maggio 2007 (qui sul Corriere), si è appena conclusa con il rinvio a giudizio, su richiesta del pm. della D.D.A. (Direzione Distrettuale Antimafia) di Milano, di 33 persone facenti capo ad una potente famiglia che da anni opera nel centro di Milano e nell’area del milanese in generale, Palamara-Morabito-Bruzzaniti (dettagli su

di gaetano

L’operazione iniziata il 3 maggio 2007 (qui sul Corriere), si è appena conclusa con il rinvio a giudizio, su richiesta del pm. della D.D.A. (Direzione Distrettuale Antimafia) di Milano, di 33 persone facenti capo ad una potente famiglia che da anni opera nel centro di Milano e nell’area del milanese in generale, Palamara-Morabito-Bruzzaniti (dettagli su L’Espresso).

Salvatore Morabito, nipote del boss Francesco Morabito, Pasquale Modaffari, Antonino Palamara, Francesco Zappalà e Francesco Pizzinga, sono stati individuati come capi indiscussi dell’organizzazione. Morabito, la mente economico criminale del gruppo, si occupava della gestione degli assetti societari delle cooperative all’interno dell’Ortomercato, “reclutando tra gli uomini di fiducia del gruppo di appartenenza gli amministratori delle società destinate nell’ambito dell’ortomercato a mettere a disposizione locali per incontri e riunioni dei vari membri, i mezzi logistici, quali telefono e autovetture intestate ai dipendenti o amministratori delle società, e comunque società funzionali all’attività del gruppo, anche attraverso l’investimento del denaro”.

Zappalà si occupava principalmente della gestione del traffico di stupefacenti. Ma non c’è solo droga. Ad esempio, c’è stato anche un night club nelle notizie, il For a King.

Fonte: ANSA

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