Servizio Pubblico, la puntata del 31 ottobre 2013

Servizio Pubblico, la puntata del 31 ottobre 2013 in diretta.

00.08 Finisce la diretta.

00.06 Giachetti o Fassino?

00.05 Napolitano e Grillo.

00.04 Le vignette di Vauro.
23.59 Pubblicità.
23.56 Rampini cita Reagan e Roosevelt per ricordare come le loro leadership siano durati molto meno rispetto a quella berlusconiana.
23.54 Il ministro cita Tosi e spiega che in Italia per la leadership dei partiti “c’è spazio per tutti”.
23.52 Mauro: “Berlusconi non è più la speranza del ’94, ma la delusione del 2011”.
23.47 Anche per Nitto Palma il governo non ha un programma ambizioso né può averlo. Il parlamentare difende la leadership di Berlusconi ricordando che è stata più volte suffragata dai voti degli italiani.

23.45 Mentana sottolinea come nel governo nessuno è in grado di affermare cosa fare con chiarezza dal punto di vista economico e non è ambizioso.
23.41 Belpietro: “Questo governo non è in grado di fare nulla”. Poi critica la Banca d’Italia che non si è accorto che il sistema bancario non va bene.
23.36 Una banchiera rivendica per la sua categoria professionale “una funzione sociale”
23.33 Un altro bancario in studio spiega che negli ultimi 10 anni 40 mila bancari hanno perso il posto di lavoro. E lamenta il fatto che i banchieri non facciano sacrifici, ma li richiedano ai bancari.
23.32 Una bancaria in studio spiega che spesso si pensa che la banca appartenga alla sua categoria; poi confessa che quando si ritrova di fronte persone che non riescono a pagare il mutuo è molto difficile rapportarsi.
23.30 Carlo Messina, ad di Intesa San Paolo, assicura che guadagnerà fino al 30% in meno del suo predecessore.
23.28 Balzoli parla di fiducia.

23.24 Si riparte con le immagini dello sciopero di oggi dei bancari, che si scagliano contro i banchieri (e la classe dirigente).

23.20 Pubblicità.
23.18 L’incontro di Giulia Innocenzi con Grillo e i grillini. La giornalista consegna l’invito ufficiale alla trasmissione.
23.16 Rampini descrive il sistema bancario e nota come in Italia non si parli abbastanza dei suoi limiti e delle sue anomali. Il giornalista cita i soldi che Unicredit ha trovato subito per salvare Tronchetti Provera.
23.12 Nitto Palma contesta il fatto che il governo stia aiutando ancora una volta il sistema bancario e chiede al ministro perché quei soldi non sono stati usati per sostenere i giovani.
23.12 Il ministro Mauro: “Questo governo fa piccoli passi, ma sono tutti in avanti, per far recuperare competitività al Paese”.
23.07 Mauro sgrida Grillo che ha lamentato che nessuno ascolta le proposte dei suoi parlamentari: “Si facciano ascoltare, il mestiere del parlamentare è quello”.
23.05 L’intervista a Giachetti del Pd, che lotta per la riforma elettorale. Il democratico propone che si lavori ad una nuova legge partendo dalla Camera dove ci sono i numeri (che non corrispondono a quelli della maggioranza governativa):

Cambiare il Porcellum non significa far cadere il governo.


23.02 Mentana: “Chi comanda nei partiti, Renzi e Berlusconi, non vogliono questo governo”.

23.01 Mentana nota che il governo non è in grado di fare gesti forti, che invece servirebbero al Paese in questo momento.
22.54 Nitto Palma: “Abbiamo la volontà politica di sostenere questo governo, ma bisogna guardare la legge di stabilità, che per noi oggi è la verifica”.

22.53 Santoro chiede a Nitto Palma se il centrodestra pensa che a rinegoziare gli accordi con la Merkel ci debba andare ancora una volta Berlusconi, “un nonno a cui si vuole bene”.
22.50 Secondo Grillo bisogna andare a votare subito con il Porcellum, perché la nuova legge a cui darebbero vita i partiti sarebbe fatta per non far entrare in Parlamento il M5S.
22.49 Grillo: “Sulla legge elettorale ci sarà un referendum, bisogna metterla nella Costituzione”.
22.43 Pubblicità.
22.41 Rampini: “Non ha senso che l’Euro valga un dollaro e 40, l’Euro è troppo forte”. Il giornalista ammette che Grillo pone un problema vero, ma definisce la soluzione da lui proposta “irrealistica”
22.38 Rampini rivela che in America non si parla nemmeno più della politica italiana né tantomeno dei guai giudiziari di Berlusconi.

22.34 Dragoni osserva anche la generosità nei confronti di banche e assicurazioni da parte del governo Letta.
22.32 Dragoni snocciola alcuni dati: “Pil in caduta di 1,8%, 40,4 disoccupazione giovanile, in cinque anni sono raddoppiati i nuovi poveri e secondo l’Ocse l’Italia sarà l’unico paese tra i grandi del G7 in recessione fino a fine anno”.
22.31 Il ministro è ottimista sui risultati della legge di stabilità, che dovrebbero vedersi in tempi rapidi.
22.28 Mauro precisa che gli obiettivi della legge di stabilità sono tre: ridurre rapporto deficit/Pil, ridurre rapporto debito/Pil, ridurre la spesa primaria.
22.26 Belpietro: “Con la legge di stabilità le tasse aumentano”.

22.24 Belpietro dice che il governo “non governa” e non ha le idee chiare sulla legge di stabilità.
22.22 Poi Grillo lamenta il fatto che i senatori del MS5 non riescano a far passare una legge in Aula. Infine ribadisce la richiesta di rimettere in discussioni tutti gli accordi europei.
22.18 Ascoltiamo Beppe Grillo in conferenza stampa al Senato. Il leader del M5S durissimo nei confronti di Napolitano “furbo e scaltro”.

22.15 Poi attacca Schifani, il quale da indagato, è stato invitato dall’Anm al convegno dal titolo Giustizia e politica.
22.13 Travaglio osserva che le colombe per staccarsi da Berlusconi devono salvarlo e quindi ipotizza scherzosamente che sia lo stesso Berlusconi a spingere le colombe.
22.11 Il giornalista nota che il governo per salvarsi non deve fare nulla, perché se fa qualcosa (come la riforma elettorale) cade con conseguenti dimissioni (promesse) di Napolitano.
22.08 Marco Travaglio. Il giornalista illustra il Napolitario, il vocabolario del Capo dello Stato.

22.03 Pubblicità.
22.00 Il ministro Mauro concorda con Travaglio sul fatto che i partiti abbiano fatto un “errore politico” scegliendo il voto palese; quindi parla di “falsificazione delle condizioni con cui viene portata avanti la partita” e precisa che lui voterebbe a favore della decadenza.

21.58 Travaglio sostiene che “è una inutile forzatura cambiare, non per la prima volta a dire il vero, le regole in corsa”. Poi aggiunge:

Il timore del voto segreto era legato al fatto che nessun partito è integro; era un problema di controllo, non di trasparenza.

21.55 Nitto Palma ricorda che fu il fascismo ad abolire il voto segreto e ribadisce che con la decisione di procedere con il voto palese è stato fatto un “favore” a Renzi.
21.52 Mentana fa notare che il Pdl sta forse allugando i tempi in modo da spendere il nome Berlusconi per la nuova campagna elettorale.
21.47 Nitto Palma critica la decisione di votare in maniera palese sulla decadenza di Berlusconi e cita in questo senso il Pd e Scelta civica che hanno cambiato le regole in corsa:

La decisione del voto palese è una decisione politica di Pd e Scelta Civica.

21.42 Nitto Palma spiega che il Pdl è unito su un punto: Berlusconi è innocente.

21.40 Mauro spiega che sarà la magistratura a valutare se l’atto di Cancellieri sia stato illecito.
21.38 Travaglio dice che il comportamento di Cancellieri è simile a quello di Berlusconi ai tempi della telefonata in Procura di Milano.

21.36 Mentana ricorda che il figlio di Cancellieri lavorava nel gruppo Ligresti.
21.36 Belpietro nota che il comportamento di Cancellieri è anomalo, anche se ritiene che Ligresti non debba stare in carcere.
21.33 Santoro chiede al ministro Mauro se il caso Cancellieri avrà ripercussioni sul governo. Mauro diplomaticamente dice che Cancellieri spiegherà e che comunque non ci sono procedimenti anomal:

Sottolineerei l’umanità di Cancellieri ma il ministro non si deve sottrarre ad un confronto in Parlamento.

21.32 Secondo Verdini non c’è legame tra la decadenza di Berlusconi e il governo.
21.31 Per Capezzone il Pdl non ricatta il governo, ma è Letta colui che rischia di segare il ramo su cui siede.
21.30 Poi spazio alle parole dei parlamentari sulla questione voto palese, voto segreto. Per Giovanardi e Casini bisogna rispettare le regole del Senato.
21.24 Si parte con un servizio che raccoglie le ‘non’ dichiarazioni dei parlamentari sulle parole odierne di Berlusconi. Razzi non sa.

Non lo so, ma se lo dice lui, ce ne andiamo.


21.18 Santoro cita il caso di Giulia Ligresti, con le polemiche sul ministro Cancellieri che si è detta a sua disposizione:

Ha ragione il M5S: il ministro o smentisce o se ne va.

21.16 Santoro: “Mentre in Rete tutti dicono che non se può più di Berlusconi, il Paese è incatenato alla decadenza di Berlusconi”.
21.15 Santoro: “Grillo si sente già in campagna elettorale. Le spara grosse: ha detto ai suoi parlamentari che ha chiesto l’impeachment ma solo per farsi capire bene dal popolo di internet, voleva parlare alla pancia del Paese”.
21.11 Si parte con la copertina di Santoro.

Si intitola Votare Oh Oh la puntata di stasera di Servizio Pubblico in onda su La7 dalle 21.10 con liveblogging di PolisBlog. Ospiti di Michele Santoro saranno il ministro della Difesa Mario Mauro, il senatore del Pdl Francesco Nitto Palma, Enrico Mentana, direttore del Tg La7, Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e in collegamento da New York, Federico Rampini, de La Repubblica. Inoltre è previsto un intervento di Pif, che la scorsa settimana ha partecipato alla Leopolda di Matteo Renzi.

In studio non mancheranno Marco Travaglio, Sandro Ruotolo, Gianni Dragoni e Giulia Innocenzi. In chiusura le consuete vignette satiriche di Vauro.

Stasera nel talk di La7 si parlerà di attualità politica e della possibile alleanza – ventilata da Vittorio Feltri – tra Grillo e Berlusconi sul fronte no euro che potrebbe portare alle elezioni anticipate. Ci si chiederà se tale prospettiva possa essere positiva o meno per il Paese, che attende ancora una riforma elettorale.


Servizio Pubblico, la puntata del 31 ottobre 2013

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