Germania: capo della Gestapo sepolto in cimitero ebraico di Berlino, lo rivela Bild

Le parole del direttore del memorial della Resistenza tedesco arrivano a oltre 60 anni di distanza dalla morte e dalla sepoltura dell’aguzzino degli ebrei.

Si sarebbe trattato di un errore. Venuto alla luce a distanza di oltre 60 anni. Il famigerato capo della Gestapo, Heinrich Mueller, nel 1945 fu sepolto nel cimitero ebraico di Berlino. A rivelarlo è il quotidiano tedesco Bild. E’ Hoannes Tuchel, direttore del memorial della Resistenza tedesco, a spiegare: “La salma di Mueller venne tumulata nel 1945 in una fossa comune nel cimitero ebraico di Berlin-Mitte”.

Si tratta del centralissimo quartiere della capitale, rimasto fino alla riunificazione tedesca nel territorio della Ddr. Il presidente della comunità ebraica tedesca, Dieter Graumann ha risposto prontamente alla rivelazione tardiva: “E’ una mostruosità spaventosa che uno dei nazisti più sadici sia sepolto in un cimitero ebraico, calpestando così in maniera infame la memoria delle vittime”.

Passiamo all’errore. Secondo Tuchel, infatti, tutti i servizi segreti occidentali avevano seguito una pista sbagliata sulla sorte del capo della terribile polizia segreta nazista. A loro avviso, infatti, Mueller era riuscito a sopravvivere al crollo del regime di Hitler. “I servizi segreti presero un abbaglio totale. Nell’agosto del 1945 la salma di Mueller venne trovata da una squadra addetta alle sepolture in una tomba provvisoria situata nei pressi del ministero dell’Aeronautica del Reich”.

E ancora: “Il cadavere di Mueller aveva indosso una divisa da generale e nella tasca interna sinistra, sul petto, c’era il suo tesserino di servizio con la foto”. Ignoti, quindi, i motivi che hanno spinto a seppellire il persecutore e aguzzino degli ebrei proprio nel cimitero a loro dedicato. Probabilmente un errore che si è sommato al precedente.