Roma Seven 2009 – Lo spirito olimpico della palla ovale (e il caos abituale dell’Italia)

Il grande rugby a 7 torna a Roma oggi e domani: ll campo dell’Acqua Acetosa ospiterà un’edizione speciale del Roma Seven, con le migliori squadre mondiali per assegnare la Banca Fideuram Roma Seven Cup e la grande novità del Torneo Femminile. Le fasi finali saranno trasmessa in diretta per la prima volta dalla Rai, a

Il grande rugby a 7 torna a Roma oggi e domani: ll campo dell’Acqua Acetosa ospiterà un'edizione speciale del Roma Seven, con le migliori squadre mondiali per assegnare la Banca Fideuram Roma Seven Cup e la grande novità del Torneo Femminile. Le fasi finali saranno trasmessa in diretta per la prima volta dalla Rai, a partire dalle 19.30 circa e sino alle 24.00 circa di sabato 6 giugno. Roma Seven 2009 si preannuncia sempre più entusiasmante! Anche quest’anno il meglio del rugby mondiale sarà a Roma per sfidare i campioni in carica: la squadra dell’esercito britannico British Army ARU.

L'evento si terrà oggi e domani, con il “Roma Seven International Sevens” per l’assegnazione della Banca Fideuram Roma Seven Cup, il “Roma Seven Ladies”. Il Roma Seven International Sevens prevede la partecipazione delle migliori squadre del panorama mondiale del Rugby Seven, venti teams suddivisi in 5 gironi, che tenteranno di rubare lo scettro ai detentori della Roma Seven Cup 2008 : i British Army.
Al torneo ci saranno le migliori compagini del gotha rugbistico mondiale: la Nazionale Francese, la Nazionale Italiana, l’Arabian Gulf, la Stellenbosch University sudafricana e il superclub francese dei Froggies. Rivedremo i Samurai, che negli anni passati hanno schierato Ben Gollings, i nazionali inglesi R. Thirlby e W. Matthews e Tim Walsh, già capitano nazionale seven australiana. I Seven Kings of Rome, vera squadra All Star, che nel 2008 ha avuto nelle sue fila W. Serevi, e poi A. Penelise, IRB best Seven Player 2007, il capitano degli All Blacks7 DJ Forbes e gli Springbok J.Nokwe e R. Dazel. Torneranno i fortissimi Adidas Marauders, dopo la grande prova dello scorso anno, gli agguerriti gallesi di Mel’s Exiles e i Clandestinos argentini. Per la prima volta a Roma il superclub figiano dell’Uprising e l’ Atlantis campioni USA.
Il “Banca Fideuram Roma Seven” International Rugby Sevens ha avuto inizio oggi verso le ore 9.30 con le fasi eliminatorie. Gli incontri, della durata di 14 minuti, si succederanno ininterrottamente sul campo centrale sin verso le ore 20.00. Domani è prevista il “Roma Seven Ladies Tournament” e le fasi finali dell'International Rugby Sevens. Le partite inizieranno alle 9.30 del mattino e proseguiranno fino alla notturna con le semifinali e le finali. Dopo i quarti e le semifinali, le terze classificate di ogni girone si contenderanno il "Seven Kings Plate" con due tempi da 10 minuti ciascuno. La finalissima per l’assegnazione della “Banca Fideuram Roma Seven Cup 2009” è prevista per le ore 23.30 circa.

Spirito olimpico, dunque, perché il rugby a sette è candidato a entrare nel gotha dei cinque cerchi, ma anche la solita approssimazione italica nell'organizzare gli eventi. Era previsto, infatti, anche un torneo Old intitolato alla memoria di Renato Speziali. Era tutto pronto, gli orari fissati, le squadre iscritte. Poi, non si è ben capito come, ma l'organizzazione ha rimescolato le carte, le squadre non c'erano più e, a meno di 24 ore dall'inizio, ecco che il torneo è in dubbio e probabilmente non si disputerà. Lasciando a piedi chi con impegno e dedizione aveva organizzato la propria squadra. Magari per solidarietà e beneficienza, come l'Associazione Rugby4Us, di cui ho già parlato in passato, che si dimostra molto attiva e presente nel panorama ovale. Il Rugby4US XV, infatti, doveva prendere parte alla 3° edizione del “Memorial Renato Speziali” con una squadra da far venire la pelle d'oca. Alla chiamata di Zinzan Brooke (l'ex eroe degli All Blacks, capitano e allenatore della squadra) avevano risposto con entusiasmo azzurri del calibro di Serafino Ghizzoni, Marcello Cuttitta, Claudio Tinari, Mauro Tommasi. Accanto a loro giocatori dell’Unione Rugby Capitolina, de L’Aquila, del Treviso, del Perugia e del Colleferro. Si sarebbero ritrovati, così, a distanza di diciotto anni Zinzan Brooke e Marcello Cuttita, protagonisti di una delle migliori partite mai giocate dalla nostra Nazionale. Il 13 ottobre 1991 a Leicester, l’Italia affrontò gli All Blacks in un incontro della Rugby World Cup. Dopo un grande avvio della Nuova Zelanda, l’Italia reagì con passione, giocando alla pari con i Campioni del Mondo in carica. Finì 31 a 21 per gli All Blacks, con mete proprio di Brooke e Cuttita. Wayne Shelford commentò allora: “Una vittoria per la Nuova Zelanda, un trionfo per l’Italia”.
Ecco, vedere questi campioni tornare in campo per solidarietà sarebbe stato un nuovo trionfo, per l'Italia e per il rugby. Sarebbe stato, appunto.

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