Ballarò, la puntata del 29 ottobre 2013

Ballarò in diretta su PolisBlog.

23.31 Sansa: “La storia di Obama ci consola. Almeno un politico ci ascolta”. Finisce la puntata. Alè.
23.26 Un servizio racconta gli strumenti usati per le attività di spionaggio.
23.23 Toti è convinto che Marina Berlusconi non voglia candidarsi.

23.22 Il ministro è sicuro che il nuovo leader del centrodestra sarà scelto dalle primarie.
23.21 Quagliarello ritiene che parlare di elezioni in questo momento è sbagliato, ma che bisogna occuparsi della legge di stabilità.
23.20 Sansa nota che Renzi, il grande rottamatore, sta imbarcando chi non rappresenta il nuovo.
23.18 Coalizioni.

23.17 Intenzioni di voto.


23.17 Su Renzi.

23.16 Alfano o Berlusconi?

23.15 Decadenza sì o decadenza no?

23.14 Voto palese o segreto?

23.14 Pagnoncelli, prima di illustrare i sondaggi, obietta a Toti che Berlusconi ha ricevuto 7 milioni di voti alle ultime elezioni e non 11.
23.12 Mieli lamenta che in Italia non si riesce a tagliare la spesa pubblica.
23.07 Un servizio racconta come in Italia il lusso funzioni.

23.04 Lanzillotta di Scelta Civica, decisiva domani in Giunta, voterà per il voto palese. Mieli prevede una reazione molto forte del centrodestra che però non avrà conseguenze sul governo.

23.02 L’ironia della Rete. I servizi sociali di Berlusconi.

22.57 Pubblicità.
22.55 Collegamento da Palazzo Madama, per aggiornamenti sulla questione decadenza di Berlusconi.

22.54 Sansa lamenta come in Italia non si siano affrontate veramente la corruzione e l’evasione fiscale. Poi denuncia:

Quando uno statale va in pensione la liquidazione viene pagata dopo 3 anni. Se questo muore, i soldi se li frega lo Stato. Questo è un furto.

22.53 Sansa denuncia che larghe intese è diventato larghe pretese percui ogni partito chiede di soddisfare le proprie richieste.
22.50 Murgia cita l’elemento di ingiustizia per cui anche gli inquilini pagheranno in parte la tassa sui servizi. Poi denuncia l’ottavo anno di blocco di contrattazione del pubblico.

22.49 Quagliarello continua a confrontare il gettito derivante dalla tassa sui servizi e sulla casa nel 2014 rispetto al 2013, quando l’Imu era stata abolita. Floris invita a fare il confronto con il 2012.
22.47 Gentiloni: “La Trise non sarà inferiore a quanto abbiamo pagato due anni fa”.
22.44 Gentiloni osserva che non sempre la stabilità politica porta a miglioramenti della situazione economica.
22.42 Quagliarello spiega che bisogna reinserire le detrazioni per le tasse sulla casa. Poi auspica la riforma del Titolo V della Costituzione:

Veramente pensiamo di presentarci davanti agli italiani con questo bicameralismo perfetto e con 1000 parlamentari?


22.39 Quagliarello ribadisce di essere per un “nuovo centrodestra” ma precisa che “non ho mai messo in dubbio la leadership carismatica di Berlusconi”. Poi nota che dall’abolizione dell’Imu ci sarà un risparmio minimo di un miliardo e settecento milioni.
22.37 Toti dice che la “legge di stabilità è un po’ poco per un governo di larghe intese”:

È mediocre, di un governo che cerca di far quadrare i conti con l’Europa.

22.31 Un servizio sulle nuove tasse sulla casa, a partire dalla Tasi.
22.29 De Fusco spiega la legge di stabilità in particolare per quanto riguarda le pensioni e il cuneo fiscale

22.25 Tinagli dice che “si comicia a vedere una crisi del nostro sistema economico e produttivo e questo si riflette su salari e pensioni”. Poi critica come i partiti abbiano interpretato le larghe intese, cioè come “un tavolo dove negoziare le proprie bandiere elettorali”.
22.23 Il reddito minimo del M5S.

22.22 Il programma economico di Matteo Renzi.

22.17 Un servizio racconta la Bulgaria vissuta da pensionati italiani. Qui il costo della vita vale praticamente la metà di quella in Italia.
22.16 Toti si chiede quale sia l’autorevolezza di un Parlamento in cui non ci sono nominati e nel momento in cui i tre leader, Renzi, Berlusconi e Grillo, ne sono esclusi.
22.14 Toti ricorda che si parla di Berlusconi perché “11 milioni di persone lo hanno votato”.
22.13 Murgia: “Ma chi se ne frega di questo teatrino, le priorità sono altre, non la Legge Severino”.
22.12 Murgia prova una sensazione di vecchiume nell’ascoltare l’ennesima discussione su Berlusconi.

22.10 Mieli: “La partita delle prossime elezioni è tra Renzi e Grillo, sono loro i due leader che corrono. Il centrodestra, soprattutto se si divide, rischia di sparire, di arrivare terzo restando fuori gioco”.
22.08 Per Mieli è insensato l’atteggiamento dei dirigenti del centrosinistra che vogliono passare al voto palese:

Mostrano l’insicurezza, ma è meglio correre questo rischio piuttosto che apparire come chi cambia le regole in corso.

22.04 Quindi l’intervista a Renzi che accusa il M5S di non aver fatto nulla in 6 mesi e si dice a favore del voto palese per la decadenza di Berlusconi.

22.02 Un servizio racconta la visita di Grillo in Senato e i suoi recenti comizi in Trentino.

21.56 Pubblicità.
21.54 Un servizio racconta la Leopolda di Renzi e la sfida delle primarie all’interno del Pd.

21.52 Gentiloni: “La possibilità che Berlusconi si candidi a incarichi pubblici non esiste più perché è stato condannato per un reato grave”. Il democratico invita a non confondere il piano personale di Berlusconi e quello del governo.
21.50 Gentiloni sostiene che da mesi si sta discutendo dei titoli di coda di Berlusconi.
21.46 Nuovo servizio su Berlusconi.
21.45 Sansa chiede se agli italiani converrebbe andare a elezioni anticipate, suggerendo la risposta affermativa.
21.42 Quagliarello ribadisce le sue critiche alla legge Severino e fa intendere che se Berlusconi rinunciasse al ricorso in Cassazione sulla pena accessoria Berlusconi decadrebbe automaticamente (non per la Severino) e sarebbe più facile mettere in discussione la legge Severino.
21.40 Il giornalista ricorda che per la prima volta nella storia si passa dal voto segreto a quello palese. Quindi invita il Pd ad allearsi con il M5S visto che vuole impedire a Berlusconi di restare in Parlamento.

21.40 Toti: “Berlusconi non decade per una sentenza passata in giudicato, ma sulla base di una presa di posizione del Pd, che sta facendo una serie di forzature”.
21.38 Secondo Quagliarello in caso di elezioni anticipate Renzi avrebbe la strada spianata.
21.36 Il ministro esprime la sua contrarietà alla crisi di governo:

Trovo la sentenza su Berlusconi molto grave, ma trovo che l’interesse di questo Paese è quello di essere governato.

21.33 Il ministro parla di sentenza “molto grave” in riferimento alla condanna di Berlusconi per frode fiscale. Poi nota che Berlusconi, legge Severino a parte, decade comunque per legge.
21.32 Quagliarello apre il talk show.

21.30 Il primo servizio si interroga sul futuro dell’Italia in caso di caduta del governo Letta per le vicende che riguardano Berlusconi.
21.29 Crozza commenta anche le elezioni in Trentino.
21.26 Quindi sul Pd e sulle dichiarazioni di D’Alema che ha paragonato Renzi a Virna Lisi.
21.25 Crozza poi passa allo scandalo dello spionaggio americano.
21.22 Crozza stuzzica Quagliarello per il fatto che Berlusconi non è ancora uscito dal Senato, nonostante la condanna definitiva.
21.18 Ecco Maurizio Crozza. Il comico parte subito dalla questione decadenza di Berlusconi da senatore.

21.15 Pubblicità, poi Crozza.
21.14 La chiocciola, questa settimana in una palestra di pugilato a Firenze.
21.12 Floris presenta gli ospiti in studio.
21.10 In onda un servizio che riassume i provvedimenti più importanti contenuti nella legge di stabilità.

21.08 Inizia l’anteprima; subito spazio all’associazione Peter Pan.

Questa sera a partire dalle ore 21.05 torna l’appuntamento con Ballarò, il talk show di Rai3 condotto da Giovanni Floris. La puntata – in diretta su PolisBlog – si occuperò della questione decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, degli attacchi di Beppe Grillo a Napolitano, delle vicende interne al Pd con Renzi in pole position; ed ancora di legge di stabilità, di larghe intese e del clima elettorale.
Tra gli ospiti di Floris ci saranno il ministro per le Riforme Costituzionali Gaetano Quagliarello, Paolo Gentiloni del Pd, Irene Tinagli di Scelta civica, la scrittrice Michela Murgia, candidata alla presidenza della regione Sardegna, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli, il direttore del TG4 Giovanni Toti e Ferruccio Sansa del Fatto quotidiano. Nel corso della puntata il presidente della Ipsos Nando Pagnocelli illustrerà i sondaggi. In apertura la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza.


Ballarò, la puntata del 29 ottobre 2013

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