Beppe Grillo arriva al Senato: “Subito elezioni. Siamo qui per cambiare lo Stato”

Visita a sorpresa a Palazzo Madama del proprietario genovese del M5s: “Sono venuto a vedere il mobilio”

Le reazioni

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha commentato con un tweet molto duro l’intervento di oggi di Beppe Grillo a Palazzo Madama.

Il tweet di Letta è stato pubblicato a conferenza stampa ancora in corso

La conferenza stampa

A termine dell’incontro con i senatori M5s Beppe Grillo ha tenuto una conferenza stampa.

“Sono venuto per illustrare qualcosa sulla democrazia diretta: noi non siamo un partito con un vertice che da gli ordini, sempre con questa cosa di Grillo e Casaleggio…L’atmosfera qui dentro è molto difficile: convivere con la stampa, con gli apparati, io sono andato un po’ in giro e trovarmi di fronte persone che sono abituato a vedere in televisione mi ha dimostrato che sono io che faccio un “certo” effetto ai politici. […] Loro (i parlamentari M5s, ndr) della loro materia sanno ora molto più di me: ci stiamo ora organizzando sulla comunicazione, abbiamo avuto qualche leggera defaillance, dobbiamo rincorrere le cose sui mezzi d’informazione che non sono vere…abbiamo fatto la democrazia dal basso, siamo un Movimento inserito in un apparato che con i movimenti non c’entra niente: come parlare di una legge, come proporla, come dare riscontro alle persone. Noi siamo nati con la tecnologia, il web, la rete. […]
Vorrei anche illustrarvi un applicazione che serve a far partecipare gli iscritti al movimento al gruppo parlamentare: se il gruppo promuove una legge si ha il tempo, qualche mese, da parte degli iscritti di intervenire su questo, sugli errori della legge, per dare il proprio contributo. […] Abbiamo preso, come prima proposta, l’abrogazione dei fondi pubblici all’editoria, una battaglia che portiamo avanti dal secondo V-Day.”

ha spiegato (con qualche difficoltà tecnica) il comico genovese, mostrando con un proiettore l’uso della piattaforma online di discussione lanciata poco prima del suo arrivo in Senato.

“Ci sarà anche un’applicazione al contrario: i cittadini potranno promuovere una legge e gli eletti la porteranno dentro. E’ un cambiamento della cultura del popolo italiano, non dobbiamo ascoltare che questi votino o propongano le cose. […] Siamo in un momento di grande trasformazione, questo è il movimento: vogliamo rifare lo Stato, portare i cittadini a trasformarsi in istituzione. E’ il primo tentativo in Italia, in Europa, ci guardano le televisioni di tutto il mondo.”

Riprendendo poi il suo classico stile Grillo si è lanciato in uno dei suoi tipici comizi spettacolo

“In Italia non rinascono partiti fascisti perché c’é il Movimento 5 stelle. […] Chi sono queste persone che dalla mattina alla sera bluffano? Non c’è più tempo, o andiamo lì e tiriamo fuori un po’ di grinta con questi signori o è finita: le banche centrali, la Bce, ci stanno portando via tutto! Scontiamo qualcosa che ci doveva essere detto prima: rinegoziamo il debito. […] Se questa discussione non la si affronta qui dove allora?[…] Il Parlamento non legifera, c’è un Presidente della Repubblica che dovrebbe andare in tv a dire “basta” e non lo fa. Non ci si può vedere in tre di notte per cambiare la legge elettorale.”

Beppe Grillo arriva al Senato: “Sono venuto a vedere il mobilio”

Accompagnato dal responsabile al Senato della comunicazione del M5s Claudio Messora, il proprietario del marchio M5s Beppe Grillo si è presentato a sorpresa a Palazzo Madama a Roma, presso gli uffici M5s del Senato:

“Sono venuto a vedere il mobilio.”

Ha rapidamente dichiarato il comico genovese all’Agi, prima di recarsi negli uffici del gruppo parlamentare. A chi gli chiedeva una previsione futura post-decadenza di Silvio Berlusconi, restando sull’ironico, il comico ha risposto:

“Lo chiedete a me? Io sono solo un comico populista.”

Tornando invece sul rapporto con il Quirinale, che aveva invitato nei giorni scorsi tutti i gruppi parlamentari a discutere di legge elettorale, Grillo ha invece voluto precisare l’atteggiamento messo in atto dal Movimento 5 stelle:

“Non essere andati al Quirinale per discutere di legge elettorale non è stato uno sgarbo. Non voglio che lo si veda così. […] Con i giochi già fatti bisognava andare li a far cosa? Con Napolitano il rapporto è un po’ complicato. […] Dobbiamo andare alle elezioni in qualsiasi modo: loro non vogliono farlo per i loro subdoli calcoli.”

ha attaccato Grillo, tornando su un fantomantico “accordo” già esistente tra il Colle e le forze di maggioranza per una nuova legge elettorale, come denunciato già nei giorni scorsi. Grillo è da tempo atteso dai suoi parlamentari: la prima richiesta avanzata dagli eletti era stata dopo le polemiche sull’emendamento presentato Buccarella e Cioffi per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, sul quale Grillo si era scagliato con un post a doppia firma Grillo-Casaleggio.

La scorsa settimana il comico avrebbe dovuto raggiungere gli eletti a Roma, assieme al “guru” Casaleggio, ma le elezioni (con un esito piuttosto nefasto per il M5s) in Trentino Alto Adige e il mini tour a Bolzano e Trento avevano spostato la priorità altrove: oggi Grillo ha optato per “l’effetto sorpresa”.

“Lì sono zone dove la disoccupazione è al 15% impiegando gli stessi soldi della Baviera, dove la disoccupazione è la metà: dobbiamo riprenderci questo paese, lo Stato italiano non c’è. La gente lo percepisce come un’ansia. […]
Ci sono decisioni molto importanti da prendere, quando ci sono decisioni che cambiano la geopolitica, vanno discusse con la gente. […]
Su Napolitano chiederemo l’impeachment: è un Presidente di parte.”

Nel frattempo sul suo blog è stata lanciata la piattaforma di discussione delle varie proposte di legge online: è nato dunque il Sistema operativo del M5S che permette agli iscritti certificati entro il 30 giugno 2013 di discutere on line le proposte di legge di iniziativa parlamentare: la prima discussione verterà sull’erogazione di contributi pubblici.all’editoria.

La senatrice pentastellata Sara Paglini ha pubblicato poco fa un post nel quale rende conto di un momento dell’incontro tra gli eletti e Grillo:

“Beppe ha fatto uno scherzo ai giornalisti che origliano fuori dalle porte… Ha cominciato a urlare nel silenzio totale… “AAALLORAAA MI SONO STANCATO !!!! La dovere SMETTERE ORA BASTAAAA…” Silenzio per qualche secondo…. sicuramente i giornalisti pensavano a qualcosa di succoso da scrivere…. Poi non abbiamo retto e siamo scoppiati a ridere….!”

(in aggiornamento)