Il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi in Italia: “Grata per l’accoglienza”

Visita in Italia per il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi: cittadina onoraria di Roma, in visita da Letta, Napolitano, dal Papa. Nel pomeriggio sarà a Torino

E’ la seconda volta nella vita che la piccola birmana Aung San Suu Kyi viene in Italia: era ancora una studentessa di stanza a Oxford quando, quarant’anni fa, visitò Roma, un’esperienza di cui ricorda l’affabilità caratteriale italiana e “il gelato”; questa volta l’occasione è diversa, più ufficiale e solenne: il Premio Nobel per la Pace è giunta a Roma per ricevere, nella giornata di ieri, la cittadinanza onoraria della Capitale, conferitale nel lontano 1994 dall’allora sindaco Rutelli.

Un riconoscimento che assume un significato fortemente simbolico, un vero e proprio esorcismo dal buio passato che l’ha costretta agli arresti per anni, a causa dell’intransigenza del regime militare birmano: la piccola Suu Kyi ha incontrato, questa mattina, anche Papa Francesco, un incontro formale e ricco di emozioni, così brevemente descritto dal premio Nobel:

“Il Santo Padre mi ha detto che emozioni come odio e paura svaniscono: dobbiamo valorizzare la comprensione per migliorare la vita dei popoli.”

L’udienza dal papa si è tenuta nella sala della Biblioteca del palazzo Apostolico.

Prima di ricevere la cittadinanza onoraria, consegnatale dal Consiglio Comunale occasionalmente riunitosi domenica sera, Aung San Suu Kyi ha visitato i mercati di Traiani ed i Musei Capitolini ed ammirato, brevemente, la statua di Marco Aurelio. Alle 10 di questa mattina è stato il turno della visita ufficiale a Palazzo Chigi e dell’incontro con il Presidente del Consiglio Enrico Letta:

Dopo averla invitata all’Expo2015 di Milano, invito accettato con garbo dalla birmana grazie all’interesse del premio Nobel per la food security, il premier Enrico Letta, nel colloquio in inglese, ha assicurato il massimo impegno per favorire il processo di transizione democratico in Birmania, in particolare per aiutare il cambiamento della Costituzione e agevolare il passaggio alla democrazia in vista delle elezioni del 2015 nel paese asiatico.

Ricevuta anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Aung San Suu Kyi ha presieduto alla Farnesina un incontro e una conferenza stampa con il ministro degli Esteri Emma Bonino, con cui vanta una lunga amicizia personale: come ricorda anche il Ministero degli Esteri ieri al Campidoglio il ministro Bonino, che ha partecipato alla cerimonia di consegna della cittadinanza al Premio Nobel, nel dare il benvenuto alla birmana ha ricordato quando, negli anni ’90, si recò a nel Paese per incontrarla, nonché l’incontro alla Farnesina, nei giorni scorsi, con il suo omologo birmano nell’ambito del convegno “Myanmar nuova frontiera asiatica” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Ocse e Osservatorio Asia. Un evento tutto focalizzato sul Paese asiatico, che ha da poco iniziato un percorso di riforme e transizione democratica e che oggi si presenta come una nuova e ancora in parte inesplorata frontiera per le imprese.

La transizione democratica birmana è dunque, lo dimostra il lungo viaggio europeo di Aung San Suu Kyi (prima di Roma è stata a Londra), sotto la lente d’ingrandimento europea ed internazionale, con tutti gli auspici e le speranze del caso:

“E’ un piacere per me rivedere di persona Aung San Suu Kyi dopo anni di soli video. […] la modifica della Costituzione in Myanmar è un obiettivo importante per la transizione democratica del Paese. I tempi sono molto stretti, perchè il 15 novembre scade il termine per le proposte di modifica e il rapporto finale, da quanto mi e’ stato detto, deve essere presentato entro il 31 dicembre.”

ha dichiarato in conferenza stampa il ministro Emma Bonino. Il compimento della democrazia birmana è stato al centro dell’intero intervento del Premio Nobel per la Pace:

“Sono davvero felice di essere qui, per incontrare tutti gli italiani che hanno sostenuto la nostra lotta negli ultimi anni: sono stata molto toccata dall’accoglienza riservatami a Roma. Non ancora siamo riusciti a realizzare il nostro obiettivo democratico fissato più di 20 anni fa, cerchiamo di far si che il nostro Paese sia basato sui valori e su istituzioni democratiche.”

Aung San Suu Kyi in Italia

Aung San Suu Kyi in Italia

Aung San Suu Kyi in Italia
Aung San Suu Kyi in Italia
Aung San Suu Kyi in Italia
Aung San Suu Kyi in Italia
Aung San Suu Kyi in Italia
Aung San Suu Kyi in Italia
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