Piazzapulita, la puntata del 28 ottobre 2013

Piazzapulita in diretta su PolisBlog.

00.20 Finisce la diretta.
00.16 Si rientra con l’imitazione di Crozza di Grillo. Quindi i tweet e i saluti finali.
00.12 Pubblicità.
00.09 Santanchè annuncia che se la legge di stabilità non cambierà in Parlamento il Pdl non la voterà.

Alfano? Non ci credo che voglia stare in un governo di più tasse.

00.08 Boschi assicura che i renziani sostengono il governo Letta “a condizione che faccia le riforme”.
00.06 Per D’Agostino il Pd si spaccherà con Renzi segretario. Boschi fa notare la contraddizione visto che in precedenza si è detto che Renzi aveva riunito la vecchia nomenclatura.
00.03 Le intenzioni di voto, con o senza possibili scissioni.

00.01 I possibili leader del centrodestra.

00.00 Alfano meglio di Marina.

00.00 Marina Berlusconi è apprezzata?

23.58 D’Agostino contesta il dato di Alfano, considerato troppo alto.
23.57 I sondaggi Ipr marketing.

23.56 Le parole di Grillo oggi in Senato, con la promessa di lasciare la politica in caso di sconfitta del M5S alle prossime elezioni.
23.51 Pubblicità.
23.50 Citino: “Renzi è una truffa, dietro di lui c’è la vecchia nomenclatura”.
23.48 Citino spiega la teoria di Berlusconi sui finanziamenti ai partiti.
23.47 In studio una giovane militante di Forza Italia, Ylenia Citino, anche lei con un passato televisivo a Uomini e donne. Secondo Citino se Grillo dovesse affermarsi politicamente sarebbe a rischio la democrazia.

23.44 La parlamentare del Pdl osserva che Renzi e Grillo sono copie di Berlusconi.
23.38 Santanchè vorrebbe che l’Italia potesse stampare moneta. Poi ammette che anche il Pdl è stato timido nel ridiscutere i trattati europei.

23.36 Friedman invita i grillini a non essere troppo semplicisti. Poi ricorda che grazie all’euro l’Italia può garantire tassi di interesse sui mutui bassi.
23.33 Parla l’economista Tamburro, secondo cui il vero problema dell’Italia è non avere la sovranità monetaria.

23.31 Leone critica Pd e Pdl e definisce quella del M5S “un’opposizione solida”.
23.28 In studio c’è Leone, attivista del Movimento 5 Stelle.
23.26 Grillo ammette:

Non abbiamo fatto niente, lo so, non siamo riusciti a fare niente. In 6 mesi non siamo riusciti a cambiare il Paese, dateci un po’ di tempo.

23.26 Secondo Grillo i partiti stanno studiando una legge per impedire al M5S di partecipare alle prossime elezioni.
23.21 Grillo nel suo comizio improvvisato con i giornalisti se la prende con l’informazione e in particolare con la Rai. Il comico dice che le elezioni europee sono il punto di partenza per cambiare le cose.
23.18 Il reportage della campagna elettorale di Grillo in Trentino.

23.15 Secondo Freccero Grillo ha cambiato nome del suo M5S in “Movimento Canale 5 Stelle” perché da mesi critica la Rai in maniera “un po’ triste”. Ed ancora:

È diventato più autoritario, decide lui, altro che uno vale uno. Questo è indice di nervosismo, perché all’orizzonte c’è Renzi. Io credo che Grillo non abbia finito la sua espansione perché potrà pescare dall’astensione, anche se in questo momento ha perso di smalto.

23.09 Pubblicità.
23.05 In studio c’è la studentessa liceale Cecilia Sala, la quale critica il Pd perché “è conservatore sulla spesa pubblica”:

Non tocca la spesa pubblica perché quella è la sua base elettorale.


23.03 Carlo Freccero è colpito dalla morbidezza dei renziani. Poi nota che Renzi si è circondato di imprenditori, che però non hanno nulla a che fare con la sinistra.

23.01 Per D’Agostino l’Italia è commissariata dall’Unione europea e per uscire dalla crisi bisogna iniziare a ridurre il debito pubblico.
22.59 La renziana assicura di voler mettere in discussione i vincoli imposti dall’Europa.

Non vogliamo subire l’Europa, vogliamo starci dentro da protagonisti.

22.58 Boschi precisa che non esiste un programma di governo targato Renzi perché al momento è in piedi l’esecutivo Letta.

22.57 Friedman ritiene che gli italiani non abbiano ancora chiaro il fatto che il Paese è ad un passo dall’abisso.
22.54 Friedman sposta la discussione sulla legge di stabilità.
22.53 300 imprenditori consegnano le chiavi delle loro aziende al Prefetto.
22.51 Si rientra con un reportage di una manifestazione di alcuni imprenditori del Nord Italia.
22.45 Pubblicità.
22.45 Friedman si inalbera e invita a parlare delle questioni concrete del Paese.
22.43 Santanchè elogia il Berlusconi imprenditore.
22.42 Santanchè contesta la scelta di Formigli di ospitare un imprenditore di sinistra. Poi si alza e affronta a muso duro il giovane imprenditore.

22.40 D’Agostino irrompe per ricordare che Gheddafi ha fatto accordi con tutti, non solo con Berlusconi.
22.39 Santanchè dice che l’Italia ha cercato di sputtanare la Finmeccanica.
22.35 Parola di nuovo a Mor, che si dice inorridito dall’intervista appena ascoltata. L’imprenditore critica Berlusconi e spiega che il Cavaliere rappresenta un ostacolo per l’Italia all’estero.

22.33 Il racconto di una cena in Bielorussia da Lukashenko. Berlusconi disse di volersi portare via la cameriera, ma era solo una battuta per rompere il ghiaccio.
22.30 Pozzessere: “Per agganciare Berlusconi gli si devono mandare le donne. Tarantini ha fatto così”.
22.28 Su Lavitola: “Avevamo ottime conoscenze a Panama, mi fu presentato per questo da Berlusconi”.
22.24 L’intervista a Pozzessere, indagato per corruzione internazionale per degli appalti a Panama.

22.20 Pubblicità. Poi l’intervista all’ex direttore finanziario di Finmeccanica, Paolo Pozzessere.
22.20 Boschi conferma: Renzi da segretario del Pd allontanerà il partito da Landini e Camusso.
22.17 Santanchè: “Renzi si vergogna di essere del Pd, non vuole bandiere sul palco”. Poi rivendica l’onestà del Pdl di ammettere che il partito è Silvio Berlusconi mentre il grande protagonismo del sindaco di Firenze nel Pd viene negato.
22.15 Per Friedman le parole di Fassina sono demagogiche e superficiali.

22.14 Boschi precisa che l’idea di Renzi è che la sinistra è diventata troppo conservatrice.
22.12 Boschi sostiene che Fassina abbia un pregiudizio negativo nei confronti di Renzi.
22.10 Fassina contesta, punto per punto, il piano economico suggerito da Renzi. Dalle dismissioni alla tassazione sui proprietari di slot machines.
22.07 In studio l’imprenditore Mor, ex del Grande Fratello e di Uomini e donne, che da tre anni si reca alla Leopolda e sostiene fermamente Renzi.
22.05 Freccero critica la frase di Renzi ‘La sinistra che non cambia si chiama destra’ perché esemplifica il fatto che il partito è condannato a spostarsi verso destra.
22.02 Boschi difende la Leopolda definendola “una palestra di bella politica” e ricorda che vi hanno partecipato 16 mila persone.

22.00 Vediamo Crozza nei panni di Renzi.
21.58 Secondo D’Agostino Renzi è “ventriloquo di Della Valle e Montezemolo”. Poi lo definisce “shampista” e attacca Friedman che prova a interromperlo:

Io non ti ho rotto i coxxioni prima.

21.57 D’Agostino: “La Leopolda è un Berlusconi senza soldi, è fuffa, è di plastica”.

21.55 A sostegno di Renzi c’è anche Fassino.
21.53 D’Antoni voterà per Renzi, ma non rinuncerà al doppio vitalizio.

21.51 Per Freccero la vittoria di Renzi nel Pd mette in difficoltà il centrodestra. Secondo Freccero Grillo, Renzi e Berlusconi vogliono andare al voto tutti prima del semestre europeo.
21.49 Friedman ha rinominato Cuperlo come “l’uomo cupo di Baffino”.
21.48 Friedman: “Alfano rischia di fare la fine di Gianfranco Fini”
21.46 Boschi contesta a Berlusconi il fatto che sia lui, insieme ad altre tre persone, a scegliere i candidati a casa sua. Santanchè:

Pensi al suo partito, perché tutti i leader in Italia sono contenti di questa legge elettorale.

21.44 Boschi ricorda a Santanchè che Berlusconi ha preso meno voti del Pd,

21.42 Santanchè ricorda che Letta, come Monti, non è stato votato dagli italiani.
21.40 Per Santanchè oggi in discussione è la classe politica, la nomenclatura, non Silvio Berlusconi. Poi punzecchia il Pd “che non ha mai avuto un leader”.
21.37 In studio c’è De Benedetto, iscritta al Pdl e promotrice delle primarie all’interno del partito:

Bisogna iniziare dal basso, altrimenti si cambia solo il nome al partito e si usano gli stessi slogan. Renzi vincerà perché Pd è riuscito a fare primarie credibili.


21.37 A dire di Naccarato Berlusconi sta valutando le modalità con cui affrontare la prossima eventuale campagna elettorale.
21.35 Secondo Naccarato l’ipotesi Marina Berlusconi candidata alla Presidenza del Consiglio esiste e Berlusconi sta spingendo verso le elezioni anticipate per questo motivo.
21.33 L’intervista al senatore Naccarato, che da tempo aveva previsto la rottura tra Alfano e Berlusconi.

21.28 D’Agostino, infine, nota come Grillo sia stato trombato alle elezioni in Trentino. Pubblicità.
21.28 D’Agostino critica Marina Berlusconi di cui nessuno conosce “prodezze imprenditoriali” ma solo il numero dei lifting.
21.25 D’Agostino spiega che dietro Alfano c’è Schifani. Poi aggiunge:

Marina non si candiderà se non tre mesi prima delle elezioni, che non arriveranno prima del 2015.

21.25 A detta di Freccero il Cavaliere teme Renzi e ritiene possibile la discesa politica della figlia Marina.
21.23 Anche secondo Freccero Berlusconi è molto lucido e lo ha capito dalla retromarcia fatta il giorno del voto di fiducia al governo Letta.
21.21 Friedman è stato venerdì scorso a Palazzo Grazioli per intervistare Silvio Berlusconi in vista del suo nuovo libro: “L’ho trovato lucido, pimpante e molto determinato”.
D’Agostino:

Ma chi hai incontrato?


21.18 Boschi, denominata ‘la giaguara’ per un paio di scarpe indossate una sera.
21.18 Per Santanchè comunque questo è il momento di Silvio Berlusconi. La parlamentare ammette però che sarebbe contenta se Marina scendesse in politica.
21.15 Santanchè capisce perché Marina non scende in campo considerata “la persecuzione” subita dal padre. Poi dice di non credere alla rottura tra Alfano e Berlusconi.

21.14 Formigli quindi presenta il tema della puntata e gli ospiti.
21.12 Formigli in apertura cita la sua assoluzione decretata dalla Corte d’Appello di Torino.

21.11 Berlusconi azzera i vertici del Pdl e rilancia Forza Italia, Renzi alla Leopolda, Grillo torna nella piazze.
21.10 La copertina è dedicata a Renzi, Berlusconi e Grillo.

20.40 Tra qualche minuto inizia la puntata di Piazzapulita, nella quale sarà trasmessa anche l’intervista a Paolo Pozzessere, dirigente di Finmeccanica, che svelerà i retroscena dell’inchiesta che coinvolge Berlusconi e Lavitola. Segnaliamo inoltre che proprio oggi Formigli è stato assolto, insieme alla Rai, dall’accusa di aver diffamato la Fiat.

Futuri nemici è il titolo della puntata di Piazzapulita in onda questa sera su La7 a partire dalle ore 21.10 con liveblogging di PolisBlog. Il riferimento è ai tre leader che provano a prendersi in mano l’Italia: Matteo Renzi, candidato alla segreteria del Pd, Silvio Berlusconi, che pensa all’investitura della figlia Marina e che si riprende Forza Italia, e Beppe Grillo, sempre più all’attacco di Napolitano.
Ad accomunarli c’è anche la critica, più o meno esplicita, alle larghe intese, in questo momento rappresentate dal governo Letta.
Tra gli ospiti di Corrado Formigli ci saranno l’esperto di comunicazione Carlo Freccero, Daniela Santanchè del Pdl, Maria Elena Boschi, renziana del Pd, l’economista Alan Friedman e Roberto D’Agostino di Dagospia.
Appuntamento alle 21.10 su PolisBlog.

Piazzapulita, la puntata del 28 ottobre 2013
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