Afghanistan: razzi contro base italiana, nessun ferito

Due razzi sono esplosi all’interno del compound italiano, un terzo fuori dal perimetro militare.

Soldati italiani ancora nel mirino in Afghanistan. Questa mattina sono stati lanciati tre razzi contro la base del nostro Paese a Shindand, nell’ovest dell’Afghanistan. Fortunatamente, nessun militare è rimasto ferito nelle esplosioni. Due dei tre razzi sono esplosi all’interno del quartier generale, chiamato “La Marmora”. Il terzo è esploso al di fuori del perimetro. Lo ha fatto sapere il comando italiano di Herat.

E’ prontamente intervenuto un plotone di quick reaction force, appartenente alla coalizione internazionale, per un giro di ricognizione. Non si sono comunque registrati danni neanche all’edificio. Nella base operativa avanzata La Marmora, opera la Transition Support Unit Centre (Tsu-C), unità di manovra su base del 183esimo reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia.

I soldati italiani sono responsabili del settore centrale del Regional Command West, il comando multinazionale della Nato, attualmente guidato dalla brigata Aosta. Il lancio di questa mattina è stato registrato alle 13 ora locale (in Italia erano le 10.30). A Kabul, invece, un militare afgano oggi ha aperto il fuoco contro soldati della Nato, ferendone uno alla gamba. L’autore dell’attacco è stato ucciso, ha fatto sapere il generale Zahir Azimi, portavoce del ministero della Difesa afgano.

In Afghanistan è in corso lo smantellamento delle forze occidentali che, entro la fine del 2014, devono lasciare il Paese e affidarlo nelle mani delle forze locali. Le forze Isaf, in totale, erano composte da 87 mila soldati. Un numero elevato. La situazione nel Paese, come si può vedere, resta tutt’altro che tranquilla. Gli attacchi contro le forze straniere anzi stanno diventando sempre più frequenti.