Mali: offensiva congiunta dell’ONU con le truppe francesi e maliane

Rilancio delle operazioni sullo scenario del Mali.

di sara

Sono ripartite le azioni militari destinate a contrastare la recrudescenza delle offensive ribelli nel nord del Mali, come riportato via twit anche da Mali Info/News
@Mali, di stanza a Bamako:

Coda lunga dell’operazione Serval, lanciata dai francesi e in via di estinzione, l’intervento in questione ha un carattere più collaborativo che traspare già nel nome. L’hanno ribattezzata “Hydre” (Idra), evidente richiamo all’animale mitologico a nove teste, ma il numero di soldati coinvolti resta ancora piuttosto dificile da determinare secondo quanto fatto trasparire dalle fonti ufficiali.
In ogni caso stavolta le forze schierate appartengono a tre contingenti diversi, già impegnati precedentemente sul settore, ma mai contemporaneamente: l’esercito francese, le truppe dell’ONU e quelle nazionali maliane sono infatti attualmente impegnate nel primo intervento congiunta di un certo spessore, necessaria secondo lo stato maggiore francese, a tentare di spegnere i focolai islamisti in una zoan tutt’altro che tranquilla.

I recenti attentati

Non mancano infatti i motivi di inquietudine, alimentati da recenti eventi come l’attentato di mercoledì a Tessalit, nel quale tre kamikaze avrebbero forzato una barriera e mentre due venivano abbattuti il terzo riusciva a farsi esplodere uccidendo due soldati e ferendo sette persone tra le quali un bambino, in un’azione rivendicata da un piccolo gruppo legato al braccio locale di al-Qaida au Maghreb islamique (Aqmi) già dietro precedenti episodi come l’attentato suicida del 28 settembre scorso ai danni di una caserma situate nei pressi dell’aeroporto di Timbouctù e i lanci di razzi artigianali sulla città di Gao, organizzati il 7 ottobre dal Mujao, Movimento per l’unicità e la jihad in Afrique occidentale, vicino all’Aqmi e al suo capo Mokhtar Belmokhtar.

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