A Roma quattro studenti malati di influenza suina, scuole chiuse per precauzione

Da qualche giorno sembrava che l’allarme fosse passato, ma oggi arrivano quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia: si tratta di quattro studenti liceali romani. Il vice ministro alla salute Ferruccio Fazio ha disposto in come precauzione la chiusura immediata per 7 giorni di due scuole: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il

Da qualche giorno sembrava che l'allarme fosse passato, ma oggi arrivano quattro nuovi casi di influenza A/H1N1 in Italia: si tratta di quattro studenti liceali romani. Il vice ministro alla salute Ferruccio Fazio ha disposto in come precauzione la chiusura immediata per 7 giorni di due scuole: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo Dante Alighieri.

I quattro ragazzi erano rientrati da New York dove erano stati con la loro classe. Hanno avvertito sintomi sospetti e sono stati visitati in ospedali della Capitale dove poi è stata fatta la diagnosi.

Intanto è ancora ricoverata al policlinico Gemelli una ragazza risultata positiva al test dell'influenza suina ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Un altro studente sarebbe stato trattato e poi mandato a casa. Ci sono altri due contagiati allo Spallanzani.

Sono stati in totale 400 gli studenti italiani che sono stati a New York, per cui ci dovranno essere delle verifiche. Con questi 4 nuovi casi il totale di casi di influenza in Italia sale quindi a quattordici.

Una madre però ha scritto alla redazione del Corriere

"Ho due bambini iscritti al Convitto Nazionale di Roma. Abbiamo appreso degli studenti malati solo questa mattina e qualcuno lo ha saputo solo all'ingresso a scuola"

Infatti questa mattina alcuni studenti sono entrati a scuola lo stesso. Ma il ministero spiega

"Le misure di contenimento dell'infezione sono immediatamente scattate già dal momento della segnalazione dei casi sospetti: le Asl competenti per territorio hanno attivato la sorveglianza per i contatti stretti dei giovani e hanno contattato gli insegnanti delle due classi che avevano viaggiato con loro disponendo che gli studenti non tornassero a scuola per i sette giorni successivi al ritorno in Italia"