Servizio Pubblico, la puntata del 24 ottobre 2013

Servizio Pubblico in diretta su PolisBlog.

00.10 Finisce la diretta.
23.59 Le vignette di Vauro.

23.51 Vauro chiede perché il Tav non sia fatto per i pendolari del Sud Italia. Pubblicità.
23.50 Rizzo chiede a Carbone di dirgli se sa cosa è quel buco. Il democratico dice di saperlo, ma si rifiuta di rispondere.
23.47 Meloni invita chi occupa la casa a fondare un partito per cambiare le cose perché entrando in case altrui “stai risolvendo il problema tuo, non quello abitativo”.
23.45 Meloni ammette che potrebbe essere convinta sul fatto che il Tav non sia l’opera strategica migliore in questo momento. Poi però fa intendere che ragionando come i No Tav non ci sarebbero nemmeno treni e autostrade.
23.42 Abbà: “Il sabotaggio è patrimonio delle lotte di liberazioni. La controparte si è sempre comportata peggio”.
23.40 Ruotolo incontra Luca Abbà, giovane No Tav che dopo essere caduto da un traliccio fu in coma per 10 giorni.

23.38 Per Richetto anche Hollande e la Francia sono colpevoli di non ascoltare scienziati e studiosi.
23.37 Carbone avverte che il ministero francese ha smentito le parole del professore francese secondo cui al suo Paese non interessa la linea.

23.35 Rizzo fa notare che alla Francia la linea non interessa più e ricorda che i 24 miliardi di euro per il Tav alla fine saranno almeno il triplo.
23.32 Ruotolo incontra il presidio No Tav a a Vaie.
23.30 L’imprenditore veneto in studio racconta di quando “sono stato condannato perché il bagno in azienda era promiscuo, cioè c’era anche la doccia”.
23.27 Santoro invita Fico a venire in studio per discutere di Endemol e Fazio.
23.25 Ascoltiamo le accuse di Grillo a Fazio nel comizio di Trento: “Il nostro amico Fazio fino all’anno scorso lavorava per Endemol ossia per Berlusconi. I cinque milioni non vanno a Fazio ma a una trasmissione che invita solo personaggi di sinistra e quelli sono soldi pubblici”.
23.21 Pubblicità.
23.18 Travaglio spiega che scienziati e studiosi hanno già detto che il vero problema non è legato a opere pubbliche sì o opere pubbliche no in generale, ma a scegliere le priorità.

Il Tav è stato ideato nel 1989, quando si pensava che viaggiassero tante merci.

23.15 Carbone ritiene che il Tav debba andare avanti e che per trovare i soldi per ridurre le tasse sul lavoro si possano fare altre cose, come privatizzare Poste italiane.
23.12 Richetto chiede a Carbone quali siano i vantaggi nel costruire il Tav.

23.10 Meloni rimprovera al governo Letta di aver fatto uno sconto alle banche di 17 miliardi in 8 anni e di aver limitato a 5 miliardi in 3 anni lo sconto per le tasse sul lavoro. Poi ricorda la questione delle slot machines, la cui evasione è stata scontata-condonata dall’esecutivo Letta.
23.08 Carbone critico sulla legge di stabilità, nella quale ci sono stati pochissimi tagli alla spesa pubblica.
23.06 Carbone ritiene che è la politica che deve dimostrare serietà:

Se noi diamo 14 euro in più le sembra serio? Se nessuno mostra la volontà di cambiare il Porcellum le sembra serio?

23.03 In studio parla il veneto Lucio Chiavegato, imprenditore.
22.59 Padre e figlio raccontano il fallimento della loro azienda, agevolato dagli interessi delle banche.
22.56 Con un servizio si va in Veneto, dove molti imprenditori spiegano perché hanno deciso di non pagare le tasse dopo che “lo Stato italiano ci ha ucciso”.
22.55 Luca invita gli italiani che si sentono scemi a pagare l’affitto a ribellarsi al modello sociale; poi spiega:

Se si usassero i soldi del Tav per le case popolari, non ci sarebbero occupazioni.

22.54 Renzi da segretario del Pd incalzerebbe i gruppi parlamentari per la riforma elettorale.
22.49 Si riparte da un servizio di Innocenzi che incontra Renzi e lo interroga sulla legge elettorale. Il sindaco di Firenze sostiene che si debba cambiare il Porcellum, anche senza il sì del Pdl.

22.44 Pubblicità.
22.41 Luca Fagiano, che occupa le case, è in studio. Guadagna 900 euro al mese e occupa case per raggiungere la libertà:

Se vivessi pagando l’affitto, la mia sarebbe finita: non avrei tempo per la cultura, per leggere un libro, per i miei affetti.

22.40 Rizzo spiega che quelli per il Tav sono tutti soldi pubblici.

Serve il coraggio di dire che i soldi li togli dall’ospedale e li metto per l’alta velocità.

22.37 Meloni ritiene che i No Tav non pensino all’Italia del futuro, ma si preoccupino solo dell’attualità. Richetto in effetti dice che il Tav servirà solo nel 2070.
22.35 Richetto accusa Meloni di aver detto “robe ridicole” e contesta il gran numero di agenti mobilitati per la manifestazione di sabato a Roma. Meloni critica la generalizzazione.
22.34 Meloni chiede “perché in Italia si passa dal ‘non facciamo niente’ al ‘lo fa la mafia’?
22.32 Meloni osserva che in Italia nell’ultimo anno 350 opere sono state contestate, un numero troppo alto.
22.29 L’imprenditore in questione è stato coinvolto in alcuni processi (anche per rapporti con la mafia), patteggiando alcune pene.

22.28 Ora l’intervista ad un imprenditore, i cui mezzi sono stati attentati dagli attivisti, che in precedenza lo avevano aggredito.
22.26 Due sorelle di 23 e 26 anni sono accusate di terrorismo per una passeggiata fatta intorno ad un cantiere (furono sparati fuochi d’artificio senza provocare danni – a detta loro).

22.25 Si torna a parlare di No Tav, con un reportage di Ruotolo.
22.22 Secondo Meloni Pd e Pdl lavorano ad una legge elettorale che non permetta di raggiungere il premio di maggioranza in modo da garantire sempre le larghe intese. Carbone ricorda che l’impeachment può essere chiesto solo dalle Camere; poi ammette che Napolitano sta intervendo nella discussione politica in maniera inedita.
22.20 Meloni nota che in Parlamento non si può pronunciare il nome di Napolitano e critica la deriva presidenzialista che sta avvenendo senza passare però per la riforma costituzionale.
22.19 Anche Meloni contesta Napolitano che si comporta in maniera mai vista convocando solo i partiti di maggioranza.

22.15 Collegamento in diretta da Trento, dove Grillo ha parlato chiedendo l’impeachment per il Presidente Napolitano, considerato che ha convocato i partiti di maggioranza per parlare di legge elettorale senza chiamare l’opposizione del M5S. Bertazzoni rivela che la piazza era gremita solo a metà.

22.13 Quindi è la volta della confessione in favore di camera di Verdini che ha ammesso di aver preso qualche migliaio di euro in nero.
22.12 Travaglio poi svela che il legale di Maradona era alleato con Pdl e Lega alle ultime elezioni con una lista contro Equitalia.
22.11 Il giornalista ironizza su Brunetta che si è indignato per Fazio ma non per il solito Berlusconi frodatore fiscale.
22.09 Travaglio poi cita il caso Maradona, intervistato da Fabio Fazio.

Quel gesto dell’ombrello era per noi coglioni che paghiamo le tasse il doppio anche per quelli che come Maradona non paga le tasse.

22.05 Marco Travaglio parte dalla tragedia di Lampedusa, prendendo di mira Alfano che invita gli immigrati a rispettare la legge sebbene il suo leader è stato condannato per frode fiscale.

22.01 Pubblicità.
22.00 Infine, la Salerno-Reggio Calabria.

21.59 Ed ancora i soldi pubblici spesi per il Mose.

21.58 Gli sprechi per il Ponte sullo stretto di Messina.

21.57 Gianni Dragoni elenca alcune cifre sul Tav.

21.56 Rizzo accusa gli imprenditori “che lavorano solo grazie a noi: tutte le loro attività non esistono, o sono losche”.
21.55 Rizzo spiega che le decisioni nel suo movimento vengono prese in assemblea alla luce del sole; poi dice: “sabotaggio per noi significa tante cose”.
21.53 Rizzo non prende le distanze dai sabotaggi e contesta chi invece ha preso le decisioni su un territorio che non conosce. Rizzo ricorda che negli accordi firmati da Bersani era stabilito che il No Tav sarebbe stato necessario se la linea fosse stata satura; ma così non è ad oggi.
21.51 Carbone del Pd dice di aver provato tristezza vedendo le immagini. Poi spiega che è necessario stabilire quali opere pubbliche fare e quali no. Quindi invita i No Tav a prendere le distanze dagli incendi alle pale elettriche e agli altri macchinari delle imprese.

21.50 I No Tav dicono di non avere leader, sebbene siano in qualche modo organizzati.
21.47 L’imprenditore è scoraggiato e nota come lo Stato sia stato sconfitto dall’illegalità. Alcuni mezzi sono stati incendiati.

21.46 Nel servizio Ruotolo incontra gli imprenditori vittime dei presunti sabotaggi ad opera dei No Tav.
21.40 Giorgia Meloni vede nella rappresentazione un valore positivo soprattutto in politica. Poi precisa:

La classe politica è lo specchio della società. Dobbiamo saper distinguere.


21.38 Francesco Richetto spiega che il Movimento No Tav è composto da persone attive che hanno un progetto a differenza di quanto accade invece nel Paese, dove la gente delega e non va a votare.

21.35 Lele Rizzo del Movimento No Tav apre il talk:

Siamo schierati contro i partiti, che non hanno mai dato rappresentanza a quella parte sociale.

21.34 A differenza di quanto annunciato, in studio per il Pd c’è Ernesto Carbone.
21.31 Questo signore ha più di 70 anni e lotta non solo contro il Tav inteso come tunnel, ma come idea di vita.

21.29 Il reportage raccoglie i punti di vista dei manifestanti No Tav che difendono il sabotaggio dei camion e gli autisti che invece denunciano aggressioni.
21.28 Ora si va in Val di Susa.
21.24 I fascisti di Casapound aggreddiscono Bertazzoni, dopo aver lanciato pietre e bottiglie di vetri contro i manifestanti e la polizia.

21.21 La copertina inizia con le immagini della manifestazione di sabato scorso a Roma.
21.16 Santoro chiude così:

Io la mia indignazione la conservo e sono vivo.

21.16 Il conduttore poi difende la scelta di occuparsi del caso Di Gregorio.

21.15 Santoro chiede perché il centrodestra, che oggi critica Bonev, usò soldi pubblici per sostenere il film dell’attrice al Festival di Venezia.
21.13 Santoro chiama Brunetta “poveretto” e ricorda il suo passato da socialista. Poi critica la proposta di rettifica avanzata dal capogruppo Pdl alla Camera.
21.11 Brunetta ha una ricetta per qualsiasi problema. Santoro cita l’articolo dell’ex ministro oggi pubblicato da Il Foglio.
21.10 Inizia l’anteprima con l’editoriale di Santoro.

Questa sera su La7 torna l’appuntamento con Servizio Pubblico, il talk show condotto da Michele Santoro. Nella puntata odierna, seguita in liveblogging da PolisBlog, si discuterà dei movimenti che sabato scorso hanno manifestato a Roma. In studio, infatti, saranno presenti alcuni rappresentanti dei No Tav, ma si ascolteranno anche le voci dei No Muos, dei No Expo e dei movimenti per la casa.

Tra gli ospiti ci saranno Giorgia Meloni, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Anna Ascani, deputata del Partito democratico, Francesco Richetto e Lele Rizzo del Movimento No Tav.

Interveranno inoltre Marco Travaglio, Gianni Dragoni, Giulia Innocenzi e Sandro Ruotolo. In chiusura le immancabili vignette satitiche di Vauro.
Il titolo della puntata è Sovversivi a chi?.

Servizio Pubblico, la puntata del 24 ottobre 2013