Roma, 61enne ucciso nella Pineta Sacchetti: arrestati due giovani

La vittima sarebbe stata uccisa a sassate nel corso di una rapina.


30 aprile 2015 – Sono stati arrestati oggi a Roma i due presunti responsabili dell’omicidio del truccatore e parrucchiere Mario Pegoretti, trovato cadavere domenica mattina nel parco di via della Pineta Sacchetti. Si tratta di due cittadini romeni individuati questa notte e già condotti nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Come ipotizzato fin dai primi istanti, l’uomo sarebbe stato ucciso in seguito a una rapina. Secondo quanto ricostruito, il 61enne si era recato nel parco a caccia di un incontro sessuale, pare proprio con uno dei due arrestati, e subito dopo sarebbe stato rapinato. Di fronte alla reazione di Pegoretti, i due giovani l’avrebbero aggredito con una pietra, uccidendolo.

Sarebbero stati proprio i due cittadini romeni, al momento dell’arresto, a rivelare di prostituirsi nel parco proprio con lo scopo di rapinare i clienti. Scrive Il Messaggero:

Uno dei due fermati, un ventunenne, era stato scarcerato a marzo dopo essere stato arrestato sempre per una rapina commessa all’interno di Pineta Sacchetti.

Quell’aggressione aveva molti punti in comune con quella subita da Pegoretti, finita però un tragedia. Una volta rintracciato il giovane, questi ha indicato un suo connazionale come autore del delitto: la prova schiacciante è stato il ritrovamento in casa di quest’ultimo, appena 18enne, dell’orologio rubato a Mario Pegoretti.

Roma, 61enne ucciso nella Pineta Sacchetti

17.20 – Col passare delle ore il delitto scoperto questa mattina nel parco di via della Pineta Sacchetti è sempre più avvolto dal mistero, a cominciare dai motivi che avevano spinto il 61enne Mario Pegoretti, residente con due amici in zona Casalotti dopo il divorzio dalla moglie 9 anni fa, a raggiungere il parco in un orario così insolito.

L’uomo è stato visto per l’ultima volta ieri sera, quando ha cominciato agli amici che si stava recando al cinema. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella della prostituzione: la zona in cui è stato rinvenuto il cadavere dell’uomo è frequentata di notte tra transessuali e omosessuali in una sorta di battuage non autorizzato, basta una ricerca su Google per trovare conferme.

Non è escluso che l’uomo si fosse recato al parco per cercare un po’ di compagnia e che la situazione sia degenerata. Questo spiegherebbe anche perchè il corpo sia stato trovato riverso a terra nudo e coperto da una giacca. Portafogli e documenti della vittima mancano all’appello, mentre la sua automobile è stata recuperata non lontano dalla scena del crimine e sarà ora passata al setaccio dagli uomini del Ris.

Mentre le indagini fanno il proprio corso, il presidente del Municipio XIII Aurelio, Valentino Mancinelli, ha colto l’occasione per denunciare la situazione di degrado all’interno del parco:

L’omicidio avvenuto stanotte a Pineta Sacchetti riporta all’attenzione il tema della sicurezza del parco regionale del Pineto. L’area, situata nel Municipio XIV ma prospiciente l’abitato dell’Aurelio, non è recintata e diventa luogo di ritrovo di sbandati e delinquenti. Giusto mercoledì avevamo posto tale problema al prefetto Gabrielli in visita al Municipio chiedendo una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

14.00 – Macabro ritrovamento questa mattina all’interno della Pineta Sacchetti a Roma. Il corpo senza vita di un uomo, un parrucchiere di 61 anni, è stato scoperto intorno alle 9.30 da un podista che si trovava a passare nell’area che circonda l’edificio della biblioteca, all’interno del Parco regionale urbano del Pineto.

Il cadavere presentava evidenti segni di violenza al volto e alla testa. Secondo i primi rilievi del medico legale l’uomo sarebbe stato colpito più volte con un sasso, ma sarà l’esame autoptico, già disposto dal magistrato di turno, a fugare ogni dubbio.

La vittima, separata dalla moglie, viveva con alcuni amici che poche ore prima avevano segnalato la sua scomparsa: ieri sera aveva detto loro che sarebbe andato al cinema, ma non ha mai fatto ritorno a casa. Il riconoscimento del cadavere ha confermato che il cadavere rinvenuto stamattina era proprio quello dell’uomo, forse ucciso in seguito a una rapina.

Nell’area in cui è stato ritrovato il cadavere non c’erano né il portafogli della vittima né altri suoi effetti personali, un particolare che sembra proprio confermare l’ipotesi della rapina.

Del caso si stanno occupando i carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci a Roma.

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