Monti in diretta da Bruxelles “L’Italia potrebbe chiedere aiuti”

Le risposte del premier Monti

di guido

Da Bruxelles, dove si trova per la riunione dell’Ecofin, il premier Mario Monti risponde alle domande sulle decisioni a livello europeo, sullo scudo anti-spread e sulla situazione italiana. Molto concentrato sulle questioni europee, anche vista la sede, Monti concede poco spazio ai temi di casa nostra, anche se dice un no chiaro e tondo a una possibile ricandidatura a premier. Ecco le dichiarazioni più importanti.

“Perché è risalito lo spread”. Monti risponde con una lunga riflessione alla giornalista che chiedeva i motivi della risalita dello spread, poi rendendosi conto che il ragionamento è andato troppo per le lunghe riassume il motivo nelle critiche a cui è stato sottoposto l’accordo del Consiglio Europeo, soprattutto dopo le dichiarazioni di alcuni capi di governo. Poi comunque si sminuisce dicendo di non essere un esperto dei meccanismi di mercato.

Maggiore vigilanza bancaria.“La misura più urgente è l’unione finanziaria con una autorità di vigilanza sulle banche” ha dichiarato Monti, augurandosi una più rigorosa operazione di liquidazione e controllo degli istituti bancari. Poi, su una domanda specifica sul tema, cede la parola a Vittorio Grilli, “più competente in materia”.

“Ardito dire che l’Italia non chiederà aiuti”. Anche se l’Italia non ha per il momento intenzione di aderire allo scudo anti-spread che lo stesso premier italiano si è tanto adoperato per introdurre, è “ardito” dire che il nostro paese non ne farà ricorso in futuro.

“No a esperienze dopo il 2013”. Monti mette così fine alle voci su un suo possibile futuro come premier dopo la fine dell’attuale mandato. Dal 2013 resterà in politica solo come senatore a vita.

Scudo anti-spread confermato. Nonostante la contrarietà di alcuni paesi come Finlandia e Olanda, l’Eurogruppo terminato nella notte ha “confermato il percorso delineato il percorso delineato dal vertice del 28-29, con riferimento alle misure a breve termine per la stabilità dell’area euro” senza distinguo.

Salvare l’euro. Monti non nasconde che la moneta unica europea sia ancora a rischio, per questo occorre il massimo impegno da parte di tutti. Secondo il premier, il percorso intrapreso “dovrà condurci verso il traguardo di una vera e propria unione economica e monetaria e in un segnale per i cittadini e i mercati sulla volontà di fare tutto ciò che è necessario per salvaguardare la nostra moneta”.

Foto | ©TMNews

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