Milano, 41enne stuprata dal ragazzo delle consegne: caccia all’uomo

Il giovane fattorino si è volatilizzato nel nulla e nemmeno il titolare della pizzeria che l’aveva preso a lavorare è riuscito a fornire elementi utili agli inquirenti.


E’ in corso da ore in tutta l’area di Milano la caccia all’uomo che la sera del 22 aprile ha stuprato una donna di 41 anni nel suo appartamento in zona Lambrate.

Si tratterebbe di un cittadino egiziano non ancora identificato, un ragazzo di circa 30 anni che intorno alle 21 di mercoledì sera si è presentato in casa sua per consegnarle la pizza, ma che quando ha capito che la donna era sola in casa l’ha aggredita e l’ha violentata.

Ne dà conto questa mattina il Corriere Della Sera, che spiega come la donna, rientrata a casa per l’ora di cena, ha deciso di chiamare la pizzeria da cui si riforniva di solito e di farsi consegnare la cena. Mezz’ora dopo un ragazzo egiziano si presenta per la consegna, le chiede se c’è qualcuno in casa con lei e di fronte alla risposta negativa della 41enne, si avventa su di lei:

Roberta non ha il tempo di urlare: lui la butta sul divano, si getta sopra di lei, le strappa i vestiti. Inizia a toccarla e a spogliarsi. Lei non grida. Neppure quando il giovane nordafricano si ricompone, prende quaranta euro che trova nel portafoglio ed esce di casa.

Il giovane svanisce nel nulla e nemmeno il titolare della pizzeria, connazionale dell’aggressore, riesce a fornire dettagli utili a rintracciarlo. L’uomo, interpellato sia dalla vittima che dalle autorità, ha ammesso di non conoscere il nome dello stupratore, di averlo preso a lavorare senza sapere chi fosse.

La visita alla clinica Mangiagalli di Milano ha confermato la violenza, mentre dai vestiti indossati dalla donna al momento dello stupro sarebbero emerse tracce organiche che potrebbero rivelarsi fondamentale per l’identificazione dell’aggressore.

Del caso si stanno occupando gli uomini del commissariato di Lambrate.