Prato: rapinatore investito e ucciso da una guardia giurata

Vito Sacco è stato investito dopo aver rapinato un chiosco con due complici.

Aggiornamento 26 aprile, ore 10:20. Una guardia giurata è stata fermata con l’accusa di aver investito nella notte a cavallo tra venerdì e sabato scorsi il 48enne di Prato Vito Sacco che con due complici poco prima avrebbe rapinato un bar-chiosco gestito da un cinese. Il vigilantes secondo gli inquirenti ha investito Sacco mentre cercava di fermarlo dopo la rapina. Il titolare del chiosco di panini è ricoverato in prognosi riservata, i rapinatori lo avrebbe preso a martellate.

Prato: presunto rapinatore investito e ucciso

25 aprile

Un uomo di 48 anni, Vito Sacco, è stato investito e ucciso da un’auto guidata da uno sconosciuto la notte scorsa a Prato. È accaduto nella zona del Macrolotto Uno del capoluogo toscano.

Secondo una primissima ricostruzione dei fatti approntata dalla polizia non si trattava di un incidente. Si era ipotizzato che l’uomo fosse rimasto vittima di un omicidio volontario, una vendetta: l’auto avrebbe investito di proposito Sacco dopo che questi aveva compiuto una rapina ai danni di un chiosco di panini che sarebbe gestito da cittadini cinesi.

Chiosco che non è distante dal luogo dell’investimento, in via Toscana. Gli investigatori della squadra mobile poi, raccolte altre testimonianze si sarebbero orientati invece sulla pista della tragica fatalità: qualcuno in macchina è sopraggiunto proprio mentre Sacco attraversava la strada prendendolo in pieno, ma non apposta. Si indagherebbe quindi per omicidio colposo.

La vittima, era residente a San Giusto. Per gli inquirenti l’uomo, insieme a due complici riusciti a fuggire, poco prima di essere investito dall’auto aveva messa a segno il colpo presso il chiosco di panini, come riporta la Repubblica Firenze.

A coordinare le indagini della polizia, diretta dal questore di Prato Francesco Nannucci, è la locale procura della Repubblica.

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