Bolzano: trovate molotov sul treno Frecciargento per Roma

Gli investigatori ritengono che l’attentato compiuto nel giorno della Liberazione nel capoluogo altoatesino potrebbe essere di matrice anarchica o No-Tav.

Aggiornamento ore 15:40. A differenza di quanto comunicato nell’immediatezza della scoperta delle molotov, l’ordigno formato da sei bottiglie di plastica da un litro e mezzo piene di benzina poteva esplodere eccome. Solo per un caso, scrive l’Ansa, la bomba artigianale non è esplosa, come precisato alla stampa dal questore di Bolzano Lucio Carluccio. La fiamma della stella filante luminosa che avrebbe dovuto fare da innesco all’ordigno si è infatti spenta prima di raggiungere il composto di benzina, diavolina e fiammiferi. L’accesso al Frecciargento era impedito da un nastro bianco e rosso e due cartelli con su scritto “Esplode”. Non è esclusa la matrice anarchica e nemmeno quella no-tav, le indagini proseguono.

Sarebbero in tutto 7 le bombe molotov ritrovate oggi all’interno di una carrozza del treno Frecciargento che alle 7:11 avrebbe dovuto partire dalla stazione di Bolzano con capolinea Roma Termini.

Gli ordigni rudimentali sono stati trovati durante controllo stamattina mentre il treno si trovava “parcheggiato” nella rimessa della stazione di Bolzano, nella cosiddetta Zona Siberia.

Secondo le prime informazioni le bombe molotov, che non sarebbero potute esplodere, sono state introdotte all’interno del treno dopo la rottura del vetro della cabina del macchinista.

Sull’atto indagano gli uomini della Digos, sul posto gli artificieri della polizia. Gli investigatori ritengono che l’attentato dimostrativo, compiuto oggi 25 aprile, giorno della Liberazione, potrebbe essere di matrice anarchica.

Disagi per i passeggeri del Frecciargento che dopo aver raggiunto la stazione di Verona su un treno regionale hanno proseguito in direzione Roma su un’altra Freccia.

(in aggiornamento)

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