Regione Emilia Romagna. Spese pazze, indagati tutti i capigruppo

Indagini della procura di Bologna sui rimborsi spese dei gruppi consiliari

di guido

Sono tutti indagati per peculato i nove capigruppo del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Bologna sull’utilizzo dei fondi per i gruppi in Regione. Non sfugge all’inchiesta nessuno dei rappresentanti dei nove gruppi dell’attuale consiglio regionale, in carica dal 2010: indagati quindi i capigruppo di Pd, Pdl, Idv, Lega Nord, Federazione della sinistra, Sel-Verdi, Udc, e anche Movimento 5 Stelle e gruppo Misto.

L’indagine era partita lo scorso ottobre, e da allora a più riprese gli uffici del Consiglio regionale avevano ricevuto la visita della Guardia di Finanza. Finora c’era stato un solo indagato, l’allora capogruppo Idv Paolo Nanni, che aveva presentato rimborsi spese “discutibili”, con cui aveva pagato apparizioni televisive e convegni mai avvenuti. Ora gli vanno a fare compagnia nel registro degli indagati anche gli otto colleghi e la capogruppo che ha preso il suo posto.

L’indagine sui capigruppo, fanno sapere dalla procura, è un atto dovuto perché è a loro che spetta la firma sulla rendicontazione delle spese dei rispettivi gruppi, e quindi la responsabilità su quello che viene effettivamente rendicontato e rimborsato.

Gli indagati sono Gli indagati sono: Luigi Giuseppe Villani (Pdl), Marco Monari (Pd), Mauro Manfredini (Lega Nord), Liana Barbati (Idv), Andrea Defranceschi (M5S), Silvia Noé (Udc), Matteo Riva (Gruppo misto), Roberto Sconciaforni (Fds) e Gianguido Naldi (Sel-Verdi).

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