Elezioni politiche 2013 – Bossi: “Io e Silvio potremmo tornare”

E al Fatto spiega: “Ho dato quattro schiaffi al Trota”

“Sono ancora il capo”. O almeno è quello di cui è convinto Umberto Bossi mentre rilascia la sua intervista al Fatto Quotidiano. Bisognerebbe però sapere cosa ne pensa Maroni, anche se il Senatur non sembra avere nessun dubbio sul suo potere effettivo nella Lega Nord dopo la notte delle lunghe scope: “Io e Roberto decideremo tutto insieme, sono il presidente e siamo uguali”.

I punti cardine delle parole che fondatore del Carroccio ha rilasciato al quotidiano di Padellaro sono tre: il suo ruolo nel partito e quello di Maroni, come ha vissuto l’epurazione e la possibilità di un ritorno dell’asse Pdl-Lega, o meglio: Silvio-Umberto, per le elezioni politiche 2013. Cominciamo da quest’ultimo: cosa ne pensa Bossi di un ritorno suo e del Cavaliere?

“Sarebbe un buon segnale, ma è ancora troppo presto e dipende se cambiano la legge elettorale o no. A noi il Porcellum andrebbe ancora bene, parlare di alleanze è prematuro. Ho visto che qualcuno pensa al Pd, altri parlano con Alfano. Dobbiamo metterci d’accordo. Abbiamo fatto il federalismo fiscale prima di tutto. Poi Tremonti e Napolitano l’hanno fatto slittare, ma ci sarebbe già. E la risposta alla Ue, la lettera l’abbiamo scritta io e Berlusconi a casa sua a Roma. Noi l’Imu non l’avremo mai messa e avremo fatto meglio. Ormai sarà la storia a fare i conti“.

E il Senatur non solo ci tiene tantissimo a sottolineare come il suo ruolo nel partito sia ancora importante, ma vuole anche farci credere che il neosegretario Maroni senza il suo aiuto si troverebbe in difficoltà:

Lui ora è segretario e ha molte cose da fare, anche se ha venti persone con lui e io l’aiuto, ma il governatore si fa a tempo pieno. Il mio ruolo? Ora devo capire bene, con Daniele (Molgora, ndr) stiamo già lavorando per vedere caso per caso quelli che sono stati cacciati, se era giusto o se sono stati vittime di qualche errore. So che molti hanno da ridire, anche qui stasera mi hanno avvicinato una decina lamentandosi. Gli ho detto di scrivermi che sistemo tutto io.

Cancellare Pontida? Una cazzata. Il cerchio magico? Fesserie. Belsito e Rosi Mauro? Un casino montato dai giornalisti. Ma un rimpianto c’è: “Non essermi candidato, non essere più segretario”. E il figlio Renzo lo candiderebbe ancora?

“Erano tutti d’accordo e hanno aiutato tutti a farlo vincere. Gli ho dato quattro ceffoni, si metterà a posto perché alla fine non ci sarà nulla. Ma è stato difficile”.

Foto | ©TMNews

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →