Datagate in Francia: Le Monde rilancia alcuni documenti della NSA

Rilanci odierni a proposito dell’affaire datagate d’oltralpe.

di sara

All’origine dell’ennesimo rimbalzo Jacques Follorou e Glenn Greenwald di Le Monde, che dalle colonne del noto quotidiano ritornano sui documenti della NSA, Agenzia Nazionale di Sicurezza svelati qualche mese fa dall’ex-consulente Edward Snowden, in parte inediti e in parte già svelat dal settimanale tedesco Der Spiegel e dal quotidiano britannico The Guardian, per accendere nuovamente la fiamma sulla questione delle intercettazioni, che colpirebbero massivamente i cittadini d’oltralpe, come confermato dal grafico che descrive con una cifra enorme l’ampiezza delle utenze sottoposte a sorveglianza lungo il periodo che intercorre dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013: 70,3 milioni.
Solo uno dei numeri agghiaccianti se si considera la media di 3 milioni di dati al giorno con punte di 7 nel periodo tra il 24 dicembre 2012 e il 7 gennaio 2013, sella serie altro che scartare i regali sotto l’albero, l’unica ad esser stato risparmiato sarebbe l’intervallo dal 28 al 31 dicembre, probabilmente legato al rinnovo della sezione 702 della legge che inquadra lo spionaggio elettronico all’estero da parte del Congresso Americano.
Una mole incredibile di informazioni che mette in allerta l’opinione pubblica francese, poco incline a tali violazioni, contrariamente a quello che farebbe credere dei britannici la chiusa dell’articolo al link in calce.
All’interno di suddette carte si troverebbe infatti la descrizione delle tecniche utilizzate per spiare illegalmente non solo i segreti di interesse economico, o dati utili per la lotta al terrorismo, ma anche dettagli sulla vita privata. Tra le vittime dello spionaggio spuntano alcuni particolari, si tratterebbe infatti degli utenti Wanadoo, storico fornitore di accessi di France Telecom, poi convertito in Orange ma ancora piuttosto noto oltralpe, ma anche l’Alcatel, più che un approfondimento atteso l’articolo di Le Monde fa l’effetto di una granata.

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Via | lemonde.fr