Maldive: scontri dopo il voto annullato per la seconda volta

Disordini nelle piazze, bruciato lo studio di una televisione anti governativa. Quattordici manifestanti arrestati.

Ieri le Maldive hanno visto sfumare, per la seconda volta, la possibilità delle elezioni presidenziali. E questa volta a un’ora dall’apertura dei seggi. Oggi sono scoppiati disordini nell’arcipelago formato da 1.192 piccole isole. In strada, agenti con caschi e manganelli; a livello istituzionale, accuse e contro accuse tra Corte Suprema e Commissione elettorale.

Una tv anti governativa è stata messa a ferro e fuoco, l’ex presidente – deposto l’anno scorso da un golpe – dopo aver vinto a piene mani al primo turno, ha dovuto assistere all’ennesimo rinvio del secondo turno. Tra ricorsi e proteste. Insomma, caos su tutta la linea. Dopo la trentennale dittatura di Maumoon Abdul Gayoom, nel 2008 pareva essere arrivata la svolta con il giovane presidente Mohammed Nasheed eletto democraticamente. Tutto bene fino a febbraio dell’anno scorso.

Un gruppo di poliziotti fedeli all’ex leader con la forza lo hanno infatti costretto alle dimissioni. Al suo posto, per un anno e mezzo, c’è stato il vice presidente Mohammed Waheed Hassan, che lo scorso 7 settembre ha convocato le nuove elezioni. In più di un mese, però, è successo di tutto. Nasheed al primo turno arriva al 45 per cento, sfiorando la vittoria subito. Si va al ballottaggio con il fratellastro dell’ex leader Gayoom, Abdullah Yamen, fermo al 25,3%.

Il terzo incomodo – il tycoon escluso Gasim Ibrahim, che del dittatore Gayoom era ministro delle Finanze – ha fatto ricorso denunciando brogli: nonostante gli osservatori internazionali non abbiano rilevato irregolarità, la Corte suprema blocca il ballottaggio rinviandolo. La Commissione elettorale resiste, ma nel braccio di ferro ha la peggio e fa marcia indietro: il ballottaggio viene cancellato, la Corte suprema annulla il primo turno e convoca nuove elezioni ieri mattina.

E’ a questo punto che sono esplosi i disordini. Quattordici manifestanti sono stati arrestati. Una squadraccia entra negli studi dell’antigolpista Raajje Tv, a Malè, e dà fuoco a tutto. Ahmed Naseem, ex ministro di Nasheed, denuncia continue intimidazioni al Partito democratico dell’ex presidente. E intanto vengono annunciate nuove elezioni per sabato prossimo. Ma ci crede ancora qualcuno?