Letta (con Napolitano sponsor) ottimista. Ma il 70% degli italiani vive con gli incubi

Con l’assist di Giorgio Napolitano e di … Barack Obama, il premier Enrico Letta alza la bandiera della speranza difendendo a spada tratta la manovra che “guarda al futuro”, bocciata però da imprese e sindacati e accolta dagli italiani come tappabuchi, una ennesima fregatura.

In effetti, per contrastare la crisi devastante, occorrerebbero scelte ben più coraggiose, non un brodino insipido come quello propinato dal governo delle “larghe intese”, con partiti l’un contro l’altro armati e dilaniati in diatribe interne che nulla hanno a che vedere con i problemi reali del Paese.

L’ultimo avvertimento viene dagli imprenditori con il presidente dei giovani di Confindustria Jacopo Morelli sfiduciato: “All’estero ci vedono come un morto che cammina” e con Carlo De Benedetti oltremodo deciso a non alimentare facili speranze: “ L’Italia è la zavorra della crescita mondiale. In fondo al tunnel non c’è luce ma buio pesto. Viviamo un declino morale, afflitti da un forte senso di frustrazione e di avvilimento”. Eccessivo pessimismo o lucido realismo?

La risposta viene dal Paese reale, con il 70% degli italiani che teme di perdere il lavoro, con il 53% che ha paura di non avere un reddito sufficiente per mantenere la propria famiglia. Questo è il quadro che emerge dalla prima indagine su “La percezione della crisi e il made in Italy” della Coldiretti-Ixe a ottobre 2013 presentata al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio. Dominano pessimismo e sfiducia.

Il 35% degli italiani ritiene addirittura che la situazione peggiorerà ulteriormente, mentre solo il 14% crede in un miglioramento. Il 68% degli italiani ha tagliato fortemente le spese per l’abbigliamento e oltre il 50% ha chiuso con viaggi e vacanze. Il 42% degli italiani ha rinunciato a ristrutturare la casa, il 40% ha rinunciato all’acquisto di auto e moto e il 37% agli arredamenti. Il 35% ha abbandonato ogni attività culturale e il 29% ha chiuso con lo sport.

Ci fermiamo qui. Dove vive il premier Letta? Cosa c’entrano con questa realtà le baruffe del Pdl, le vicende del Cav e quelle del Pd appeso al balletto delle primarie dei puffi? C’è il vuoto. Politica (vera) cercasi.