Sciopero generale di oggi, venerdì 18 ottobre: chi aderisce e perché

Lo sciopero è indetto dai sindacati di base Usb, Confederazione Cobas, Cub, Usi e Unicobas. Manifestazione a Roma.

I sindacati di base Usb, Confederazione Cobas, Cub, Usi e Unicobas hanno indetto per oggi, venerdì 18 ottobre 2013, uno sciopero generale che ha trovato l’adesione anche di altre sigle quali Siae, Snater, Unicobas e OR.S.A. Scuola Università e Ricerca.

I motivi sono vari e sono stati elencati sul sito dei Cobas: si va dalla protesta contro le politiche di austerità alla richiesta di soluzioni contro la precarietà, la povertà, le privatizzazioni, la disoccupazione, per spronare il governo Pd-Pdl a risolvere i problemi che da anni attanagliano il Paese per quanto riguarda lavoro, reddito, casa, salute, beni comuni, diritti, democrazia partecipata, pensione, scuola, università e ricerca.

Da questa mattina alle 10 a Roma è prevista una manifestazione che partirà alle 20 da Piazza della Repubblica. Il corteo attraverserà le strade del centro mandando probabilmente in tilt il traffico, su cui pesa anche lo sciopero dei mezzi (anche se il sindaco Marino e l’Usb hanno trovato un accordo per evitarlo almeno nelle ore serali), per arrivare a Piazza San Giovanni.

Oltre ai sindacati di base, alla manifestazione parteciperanno anche diversi movimenti come il Coordinamento migranti e rifugiati e il Forum italiano dei movimenti per l’acqua. Ci sarà un grande dispiegamento di forze dell’ordine per paura che, come spesso accade, si infiltrino black bloc e le fante estreme del movimento No Tav.

La polizia peraltro dovrà stare allerta anche stasera per la partita Roma-Napoli ed eventuali scontri tra tifosi e per la manifestazione di domani pomeriggio indetta dai movimenti per l’abitare e alla quale parteciperanno anche studenti, precari e disoccupati.

Tornando allo sciopero di oggi, i cittadini potrebbero incontrare difficoltà recandosi a qualsiasi sportello pubblico. Sono previsti disagi anche nell’erogazione di servizi sanitari e amministrativi da parte delle Asl e ovviamente anche nei trasporti pubblici.

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