Negazionismo, ddl approvato dal Senato. Il testo passa alla Camera

Il Senato ha approvato il Ddl contro il negazionismo. Ora il testo passa all’esame della Camera. Ecco cosa cambierà.

di guido

11 febbraio 2015 – Con 234 sì, 8 astenuti e 3 no, oggi il Senato ha approvato il ddl contro il negazionismo, che ora passerà come da prassi all’esame della Camera.

Il decreto va a modificare la legge Reale introducendo un’aggravante di pena di 3 anni per propaganda, pubblica istigazione e pubblico incitamento a commettere atti di discriminazione razziale fondati in tutto o in parte sulla negazione della Shoah, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.

Giuseppe Lumia, capogruppo del PD in commissione Giustizia al Senato, ha così commentato questo passo storico nella storia italiana:

Il Paese volta pagina. Il reato di negazionismo è uno svolta. Negare la Shoah e i genocidi verrà punito come avviene in tanti altri Paesi. In Italia la memoria è forte e non va dispersa. Abbiamo fatto una scelta tecnicamente robusta punendo condotte reali di negazionismo, senza ledere il diritto degli studiosi alla libera ricerca e senza colpire minimamente la libera opinione.

Gli ha fatto eco il sottosegretario Cosimo Ferri:

Nell’ambito del disegno di legge in tema di negazionismo la commissione Giustizia del Senato ha eliminato la minimizzazione dei crimini di guerra dalle condotte punibili: è una scelta opportuna perché garantisce un grado di libertà necessario per la ricerca scientifica e storica. In questo campo è giusto che a intervenire non sia il giudice penale, ma che venga lasciato spazio alla libertà di manifestazione del pensiero e in particolare alla libertà scientifica.

Tra gli otto astenuti c’è la senatrice del Gruppo Misto Elena Cattaneo, che ha così motivato il proprio parere contrario al Ddl:

Vedo i negazionisti come i ciarlatani della storia che mettono in campo comportamenti scorretti. Mi asterrò anche se so che in Senato equivale a un voto contrario, perché credo che vietare il negazionismo per legge sia sbagliato. […] I negazionisti speculano sulla pelle e sul dolore degli altri ma nei Paesi che hanno adottato leggi contro il negazionismo i media sono diventati cassa di risonanza per queste teorie. Non gli diamo il ruolo di martire incompreso facciamoli parlare e li sbugiarderemo punto dopo punto.

Ddl negazionismo: accordo al Senato, negare l’Olocausto sarà reato

Anche l’Italia avrà la sua legge contro il negazionismo. Ieri, in tempi record, la commissione Giustizia del Senato ha approvato quasi all’unanimità un emendamento che modifica l’articolo 414 del codice penale, quello riguardante l’istigazione a delinquere e l’apologia di delitto, aggiungendo appunto il reato di negazionismo, punito da uno a cinque anni di carcere.

È evidente che l’approvazione lampo sia nata sull’onda della morte di Erich Priebke, e dell’indignazione per il suo testamento – riferito dal suo legale – in cui negava l’Olocausto. Primo firmatario dell’emendamento è Felice Casson (Pd), altri sottoscrittori sono Caliendo e D’Ascola (Pdl), Giarrusso e Cappelletti(M5S), Barani (Gal), Cirinnà e Lumia (Pd), De Cristofaro (Sel) e Albertini (Sc).

Questo il testo modificato approvato dalla commissione:

Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà. La stessa pena si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità.

Ora l’emendamento dovrà essere approvato dall’aula del Senato per diventare legge.

Reazioni di consenso bipartisan al provvedimento. “È un risultato di grande valore per il nostro Paese. Tanto più importante perché arriva alla vigilia di una giornata di enorme significato per le vittime della ferocia nazista. Da oggi in poi sarà impossibile negare l’evidenza di una tragedia che ha segnato drammaticamente il secolo scorso”, è stato il commento di Renato Schifani. Anche il Presidente Napolitano ha espresso soddisfazione: “è un merito del nostro Parlamento. E sono convinto che verrà presto completato l’iter di approvazione”, ha dichiarato durante la visita alla Sinagoga di Roma per la cerimonia dei 70 anni dal rastrellamento del Ghetto.

Non è la prima volta che si cerca di introdurre nel nostro paese il reato di negazionismo. Nel 2007 l’allora Guardasigilli Clemente Mastella aveva proposto un ddl al riguardo, ma nei vari passaggi la legge era stata svuotata di ogni riferimento esplicito alla Shoah, anche per le posizioni espresse ai tempi dal centrodestra.

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