Agenzia interinale propone “contratto rumeno” per superare la crisi

Modena: agenzia interinale promuove il caporalato proponendo “contratti rumeni”

Lavoratori assunti con “contratto rumeno” per superare la crisi. È questa la proposta di un’agenzia interinale modenese che pare operi su tutto il territorio nazionale. L’idea “geniale” di questi signori è quella di suggerire agli imprenditori di licenziare i propri dipendenti, proponendo poi di farli assumere da una loro società con sede in Romania usufruendo così di un particolare contratto di lavoro previsto dall’ordinamento rumeno, che consentirebbe di eliminare tutti i costi che attualmente gravano sull’impresa.

Non si tratta però di un escamotage sussurrato durante un colloquio privato, bensì di una pubblicità stampata su un volantino distribuito per le strade di Modena. Grazie a questi nuovi contratti in un colpo solo i datori di lavoro possono “risparmiare” i costi di: Inail, tredicesima, Inps e quattordicesima, oltre ad eliminare tutte le “fastidiose” tutela previste per i lavoratori. Questo il testo del volantino:

“Cosa stai aspettando? Risparmia il 40% e beneficia della massima flessibilità. Niente malattia, niente Tfr, niente infortuni, no problems, niente consulenti paghe. Alla tua azienda non rimane che pagare undici mensilità e non più 14 più tfr, come stai facendo, ed in più senza nemmeno dover anticipare l’Iva essendo le nostre fatture intracomunitarie. Attenzione: il vostro autista non starà mai male!”

Il volantino in questione pare sia stato realizzato dalla W.S. Agency stando a quanto ha dichiarato il deputato di Sel Giovanni Paglia, che ha presentato sul tema un’interrogazione al Ministro Poletti:

“L’operazione sarebbe da ricollegare a W.S. Agency, un’agenzia di lavoro temporaneo autorizzata dal ministero del Lavoro, Famiglia e Protezione Sociale. Appare evidente che avallare la semplice possibilità di impiego di lavoratori sul territorio italiani tramite simili espedienti significherebbe cancellare di fatto contratti nazionali di lavoro, nonché introdurre aree franche esentate dalla legislazione vigente”.

A sollevare il caso non è stato però il deputato Paglia, ma la Cgil di Modena che ha denunciato il misfatto alla Procura della Repubblica che ha prontamente dato il via alle indagini per individuare i promotori. Franco Zavatti, esponente di spicco della CGIL emiliana, ha così commentato:

“Il soggetto, che opera in tutta Italia, è registrato in Romania e agisce in maniera illegittima tra le pieghe della normativa Ue, contrabbandandosi come un’impresa europea. Ovviamente la procedura non è regolare, perché quando un’azienda opera in Italia, come in questo caso, deve rispettare le leggi del paese in cui lavora, condizioni contrattuali comprese. E tuttavia il rischio è che qualche attività abbocchi all’amo, anche se per il momento non abbiamo ricevuto segnalazioni di questo tipo, per questo abbiamo presentato un esposto in Procura e denunceremo il caso al ministero del Lavoro”.

Sempre Secondo Zavatti non si tratterebbe di un caso isolato:

“Queste forme illegittime di lavoro estorsivo non circolano solo in Emilia Romagna. Risulta che in Italia siano 6-7 le agenzie del genere. Il tutto condito dal ricorso, sempre più frequente, alla fornitura diretta di mano d’opera sfruttata, dalle squadre offerte ai cantieri del sisma, 8 euro l’ora tutto compreso, alle squadre di lavoratori calabresi inseriti nei subappalti, come si legge nelle carte dell’inchiesta Aemilia, fino alla documentata mano d’opera casalese inviata per gestire interi filoni produttivi nel nostro agroalimentare… guarda caso i 5 settori coperti dall’offerta sono i più esposti al malaffare e riciclaggio con triangolazioni internazionali: autotrasporto, turismo, edilizia, meccanica e settore sanitario, con dottori, infermieri e badanti”.

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