Parma: violenza sessuale su una 13enne, arrestato ingegnere

L’uomo ha precedenti per reati analoghi.

Un ingegnere di 35 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una 13enne a Parma. Il fatto risale a metà marzo. L’uomo, con precedenti penali, a bordo della sua auto ha seguito la ragazzina sull’autobus con cui tornava da scuola.

Appena scesa dal pullman l’adolescente sarebbe stata attirata con l’inganno dietro un distributore di benzina: lì il 35enne l’avrebbe molestata e palpeggiata chiedendole di abbassarsi i pantaloni.

A.L., queste le iniziali del nome dell’uomo, ha finto di aver perso le chiavi dell’auto, come ha raccontato anche la sorella maggiore della ragazzina, che l’ha vista scendere dall’autobus per poi sparire senza tornare a casa per l’ora di pranzo.

La 13enne poi a casa ha raccontato tutto alla mamma e la famiglia ha sporto denuncia alla polizia.
Le delicate indagini hanno fatto emergere che il fermato, anche dopo i precedenti abusi, continuava a seguire l’autobus su cui viaggiava la 13enne e come se niente fosse l’ha avvicinata di nuovo venendo questa volta bloccato dagli agenti.

Gli accertamenti della squadra mobile della polizia di Parma sono state coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Amara. L’uomo è stato riconosciuto da entrambe le sorelle, così è stato arrestato e tradotto in in carcere per violenza sessuale e atti osceni.

Il fermato è un recidivo, ha già sulle spalle una decina di denunce sempre relative a minori. Era stato pure in carcere, un anno, con sospensione della pena. Le indagini continuano, anche sui dispositivi informatici in uso all’arrestato, a caccia di eventuale materiale pedopornografico.

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