Berlusconi ha chiesto i servizi sociali

Formalizzata la richiesta alla procura. E intanto Storace gli propone di svolgerli nella redazione del suo quotidiano (cosa ci sarà mai di “sociale”?)

Mentre si continua a discutere se le previste misure di amnistia e indulto possano favorire Berlusconi, arriva la notizia ufficiale che il Cavaliere ha chiesto i servizi sociali. Richiesta formalizzata e depositata questo mattina presso l’ufficio esecuzione dell’odiata procura di Milano.

C’era ancora un po’ di tempo per il Cavaliere, ma visto i rapporti non idilliaci con quel tribunale, i suoi avvocati devono aver pensato che era meglio giocare con un po’ in anticipo, anche perché la possibilità che gli vengano rifiutati c’è. E adesso il tribunale di sorveglianza fisserà un’udienza per decidere se accettare questa richiesta, dopodiché, sempre che la risposta sia positiva, si passerà a valutare i dettagli dell’affidamento. Dettagli su cui ci sono ancora parecchie incognite. Che cosa farà Berlusconi ai servizi sociali? E li farà a Milano o a Roma?

Per il momento si sa che Francesco Storace gli ha offerto di svolgerli nella redazione del suo quotidiano Il Giornale d’Italia (che razza di servizio sociale possa essere questo non si capisce) e che di tanti altri posti si è vociferato, tra comunità di recupero e ospedali. La verità, però, è che c’è anche la possibilità che i servizi sociali il Cavaliere li svolga direttamente da casa. Un lavoro in mezzo alla gente è reso complesso dalla sua celebrità e dalla dozzina di guardie del corpo che gli sta sempre affianco.

Per questo lo scenario che sta prendendo sempre più piede è che a Berlusconi venga affidato qualche compito in cui le sue abilità (quelle legali) possono davvero rendersi utili. Come può essere lo stilare un progetto economico per il recupero dei più deboli. Questo sì, il Cavaliere potrebbe farlo. E, soprattutto, un lavoro del genere lo si compie in casa.

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