G8 in Abruzzo, è già l’ora delle polemiche?

Chi ha paura del G8 in Abruzzo? Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti la ritiene una decisione assurda, come scrive Scheggedivetro e anche per Sostenibile il cambio di rotta è incomprensibile. Eppure la scelta è stata apprezzata da maggioranza e opposizione con l’eccezione del bastiancontrario Antonio Di Pietro, mentre Pierferdinando Casini sente odore di eccesso

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Chi ha paura del G8 in Abruzzo? Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti la ritiene una decisione assurda, come scrive Scheggedivetro e anche per Sostenibile il cambio di rotta è incomprensibile. Eppure la scelta è stata apprezzata da maggioranza e opposizione con l'eccezione del bastiancontrario Antonio Di Pietro, mentre Pierferdinando Casini sente odore di eccesso di propaganda.

Dalle tendopoli abuzzesi i cittadini si dicono soddisfatti della decisione del premier Silvio Berlusconi, anche se al momento sono più preoccupati della pioggia incessante e dei termosifoni rotti. I 220 milioni che si sarebbero spesi per la Maddalena saranno così utilizzati per la ricostruzione dell'Abruzzo e lo svolgimento di un summit generalmente ricco di fronzoli e cerimoniale nel luogo del disastro è un chiaro invito alla sobrietà. Diretto e molto furbo: infatti il richiamo al rispetto non coinvolgerebbe solo i grandi della terra, ma anche i no global che non si azzarderanno mica a creare caos in un luogo già così provato. Proposta alternativa: ieri sera ad Annozero, Giacomo Di Girolamo sventolava 50 euro: altro che 220 milioni, con Skype e 8 webcamil risparmio è garantito.

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