L’amnistia e l’indulto possono salvare Berlusconi?

La questione del reato, dei tetti massimi di condanna e della maggioranza di due terzi in Parlamento.

Dopo le parole di Napolitano sulla necessità di emanare l’amnistia o l’indulto per alleviare il problema del sovraffollamento delle carceri, e la replica del Movimento 5 Stelle convinto che questo sia un modo per salvare Berlusconi dalle condanne, iniziano a circolare dubbi e sospetti. Sarà vero o non sarà vero che il Capo dello Stato stia suggerendo la necessità di svuotare le carceri al solo scopo di salvare il Cavaliere e con lui le larghe intese?

La risposta è no. Non è vero. Per varie ragioni: una di queste l’ha spiegata ieri il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, quando ha ricordato che l’amnistia non ha mai cancellato reati finanziari e fiscali. Ma non ci sarebbe neanche bisogno di scomodare i precedenti, dal momento che Napolitano ha chiaramente parlato di reati leggeri, e la frode fiscale per svariati milioni di euro ai danni dello Stato non rientra tra questi.

Inoltre c’è la questione del tetto della pena, che per l’amnistia non si calcola sulla condanna, ma sulla pena massima prevista. Con l’amnistia non si supereranno i quattro, massimo cinque (anche se è molto improbabile). E la pena massima per il reato di frode fiscale è di sei anni. Certo, a differenza dell’indulto, l’amnistia copre anche le pene accessorie – in questo caso quindi l’interdizione dai pubblici uffici – ma per scattare questa “grazia” dovrebbe essere un’amnistia estesa a reati che finora sono stati sempre esclusi e con tetti di pena che non sono mai stati coperti.

Infine, è non un passaggio insignificante, Napolitano si è limitato a chiedere alle camere di fare qualcosa per alleviare la tragica situazione in cui vivono i detenuti. Ma se sarà amnistia o indulto, quali saranno i reati inclusi e quale il tetto massimo di condanna lo deciderà il Parlamento. Votando a maggioranza di 2/3. E quindi, se anche il Pdl provasse ad approfittare della situazione per salvare il Cavaliere, sarà il Pd, come già ha fatto sapere in più occasioni, a stoppare il tutto. In questa situazione, il vero rischio non è che si salvi Berlusconi, ma che non si faccia l’amnistia o l’indulto per la quantità mostruosa di persone che si trova in galera anche per possesso di droghe in minima quantità.

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