Napoli, presi gli assassini dei coniugi Ambrosio: avevano bevuto vino e champagne

“Caso risolto”, ha chiosato il questore di Napoli Santi Giuffré. Il riferimento è all’omicidio di Francesco Ambrosio, il patron della Italgrani, e di sua moglie, Giovanna Sacco. “Gli elementi a carico dei tre immigrati romeni fermati sono schiaccianti”, spiega Giuffré mentre fuori dalla Questura di Napoli, si susseguivano urla e insulti nei confronti dei tre

"Caso risolto", ha chiosato il questore di Napoli Santi Giuffré. Il riferimento è all'omicidio di Francesco Ambrosio, il patron della Italgrani, e di sua moglie, Giovanna Sacco. "Gli elementi a carico dei tre immigrati romeni fermati sono schiaccianti", spiega Giuffré mentre fuori dalla Questura di Napoli, si susseguivano urla e insulti nei confronti dei tre fermati.

Tre cittadini romeni incastrati da una telefonata, fatta con uno dei telefonini delle vittime, del 22enne Marius Acsiniei (foto sopra)– ex giardiniere di Villa Ambrosio- che ha chiamato la madre per raccontare l'accaduto: "Ho ucciso due persone, colpendole, e non mi rendevo neanche conto di quello che facevo". 

francescoambrosioemoglie.jpg

Da qui l'intercettazione e il fermo. I tre immigrati avevano bevuto vino e champagne e addirittura banchettato all'interno dell'abitazione. E sotto l'effetto dell'alcol erano quando hanno aggredito ed ucciso brutalmente l'imprenditore Ambrosio e la moglie (foto sopra).

L'arma sarebbe stata una chiave ad N utilizzata per svitare i bulloni delle ruote di automobile ma, al momento, non è stata ancora trovata.

Domani sarà il giorno dell'autopsia sui cadaveri che chiarirà la dinamica dell'omicidio.