Elezioni Europee 2014: chi saranno i candidati di Ppe e Pse?

Martin Schulz in pole position per i socialisti. Tra i popolari spunta Michel Barnier. Ma le ventata di democrazia europea non piace a tutti.

Le elezioni europee 2014 si avvicinano, ma la confusione che si registra è sempre altissima. L’unica cosa certa (o quasi) è che sulla scheda troveremo indicato il candidato presidente della Commissione Europea, che in questo modo diventerebbe una sorta di primo ministro europeo. Una bella novità, e soprattutto una ventata democratica nelle stanze dei bottoni europee, che a scapito di ben poca democrazia hanno assunto un potere in grado di condizionare la vita di molti stati membri.

Ma chi saranno i candidati della Commissione Europea? Per il momento ben poco si sa, il presidente indicato dal Pse dovrebbe essere il tedesco Martin Schulz (quello a cui Berlusconi diede del kapò), anche c’è la possibilità che si facciano primarie questo inverno in ciascun paese dell’Unione. Una serie di “se” e “forse” che, a pochi mesi dal voto, non rassicura molto sull’esito positivo di questo esperimento.

Anche perché non mancano le perplessità. Soprattutto a non convincere molti stati – pare che la Germania sia in prima fila – è il fatto che eleggendo per via democratica il presidente della Commissione, questi perderà completamente quella terzietà che fin’ora ha mantenuto. Il ruolo a quel punto sarà invece di parte, e potrebbe far sorgere sospetti nel momento in cui verranno decise misure di infrazione verso paesi politicamente distanti o verranno risparmiati paese “amici”.

Sospetto legittimo, anche se al momento la situazione non è che sia migliore. I presidente di Commissione e Consiglio Europeo (la seconda “camera”, quello che resterebbe prerogativa interna) saranno anche terzi, ma non devono rispondere ai cittadini del loro operato. Una situazione non più tollerabile. Facile quindi che anche nel Ppe le resistenze vengano superate e accettato questo nuovo meccanismo. Ma è proprio la perplessità interna alla famiglia dei Popolari a far sì che siano molto indietro coi lavori. Se nel Pse si sa già che si faranno le primarie e quale sarà il candidato di punta, nel Ppe si è ancora molto indietro. In pole position, però, c’è il francese Michel Barnier. Se così sarà, comunque vadano le elezioni, avremo la certezza che l’asse franco-tedesco è ancora vivo.

I Video di Blogo.it

Ultime notizie su Elezioni europee

Tutto su Elezioni europee →