Berlusconi chiederà l’affidamento ai servizi sociali, lo dice il suo avvocato Coppi

Il Cavaliere vorrebbe scontare la pena per il Processo Mediaset a Roma.

Uno degli avvocati di Silvio Berlusconi, il professor Franco Coppi, ha riferito all’Ansa che entro la prossima settimana sarà depositata la richiesta per l’eventuale affidamento del Cavaliere ai servizi sociali per scontare quel che resta della condanna rimediata con il processo Mediaset. Ricordiamo che dopo i tre gradi di giudizio Berlusconi è stato condannato a quattro anni di reclusione, ma tre sono coperti dall’indulto. Ora, in virtù di una legge nata proprio sotto il governo del leader del Pdl, gli ultrasettantenni, a meno che non abbiano commesso omicidi, atti di terrorismo o siano mafiosi, possono scontare la pena agli arresti domiciliari, ma affidandosi ai servizi sociali eviterebbe anche quelli.

Considerato che Berlusconi ha spostato la sua residenza da Arcore a Roma, a Palazzo Grazioli, dovrebbe svolgere i servizi sociali nella Capitale, ma ancora non si sa che cosa farà. C’è da dire che Coppi si è espresso in questo modo:

“Se non ci sono cambi di indirizzo, entro la prossima settimana depositeremo la richiesta per un eventuale affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi”

Quel “cambi di indirizzo” può significare tutto o niente e di certo il Cavaliere ci ha abituato a ritrattazioni e colpi di scena, l’ultimo, clamoroso, lo abbiamo visto in Senato mercoledì scorso con la fiducia al governo Letta.

Intanto si discute molto sulla possibilità che il voto in Senato sulla decadenza di Berlusconi sia palese: lo vorrebbero il Pd e il MoVimento Cinque Stelle, mentre il capogruppo dei senatori del Pdl Renato Schifani sta combattendo affinché resti segreto, dicendo che il regolamento del Senato, al terzo comma dell’articolo 113, prevede espressamente che il voto per un caso del genere deve essere segreto.

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