Lampedusa: il primo ministro francese vuole riunire i vertici europei. Copé: riformiamo Schengen

La Francia dinanzi al disastro di Lampedusa, le posizioni di alcuni esponenti del governo in carica e dell’opposizione.

di sara

I morti di Lampedusa non hanno suscitato uno sdegno unicamente italiano, ma scosso ben oltre le frontiere, peraltro estremamente labili e seduttive, del nostro paese. Dalla vicina Francia si levano diverse voci, volte a suscitare alcune azioni politiche di risposta ad un’emergenza non nuova, ormai saltata più del solito “all’onore delle cronache”. Il primo ministro Jean-Marc Ayrault, ha dichiarato oggi nel corso della sua visita ufficiale a Metz (Moselle), la necessità di un intervento dell’Unione Europea per scongiurare il ripetersi di tali avvenimenti, con le seguenti parole:

Al di là del dramma, della tragedia, è importante che i responsabili politici europei ne discutano, e rapidamente, insieme… E’ loro compito riunirsi per trovare la buona risposta, la compassione non basta.

Di tutt’altro tono invece le esternazioni di Jean-François Copé, presidente dell’UMP, che ne approfitta per rilanciare uno dei suoi cavalli di battaglia: l’affaire del rinforzo dei controlli alle frontiere dei paesi compresi nell’area Schengen. Un accordo i cui termini andrebbero a suo parere rivisti, alla luce della “spaventosa catastrofe umanitaria” di Lampedusa. Sarebbe stato proprio il noto leader di destra a dichiarare durante una riunione dei dirigenti del suo partito a Parigi:

Che si abbia il coraggio di mettere sul tavolo la questione di Schengen

Senza risparmiare stilettate a paesi collocati in posizione strategica, che non controllano il proprio perimetro e di conseguenza lasciano aperte pericolose faglie verso il centro del continente (evidente riferimento polemico alla Grecia), Copé sostiene a pugno duro, la volontà di creare un vero e proprio servizio di guardie di frontiera, in risposta al comunicato di ieri nel quale il Parti Socialiste invitava l’Europa a:

interrogarsi sulla gestione delle sue frontiere marittime che a volte la trasformano in fortezza.

Foto by JEAN-CHRISTOPHE VERHAEGEN/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | leparisien.fr/international

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