Berlusconi è decaduto? Manca ancora il voto segreto al Senato

Entro venti giorni le votazioni a Palazzo Madama tra mille sospetti. Poi questa vicenda sarà conclusa. Per davvero.

Ma quindi Berlusconi è decaduto o no? La giunta per le elezioni ha espresso il suo voto finale, ma per chiudere la faccenda manca ancora un passaggio: il voto segreto al Senato. Un passaggio importante, visto soprattutto quel termine, “segreto”, che fa temere complotti da tutte le parti. Ma andiamo con ordine. Oggi la giunta per le immunità ha proposto (termine tecnico) al Senato la decadenza di Silvio Berlusconi. Il che significa che secondo le valutazioni della giunta il Cavaliere non ha i requisiti per sedere a Palazzo Madama.

Lavoro concluso per la giunta quindi, ma Berlusconi domani sarà ancora seduto a Palazzo Madama (per modo di dire, visto che non si vede mai). Questo perché il voto finale che porrà fine per davvero a questa storia infinita sarà solo quello del Senato, previsto – secondo quanto detto dal presidente della giunta Stefàno – entro venti giorni da oggi. Il compito di calendarizzare la votazione spetta però a Pietro Grasso. Un ultimo voto ancora, quindi. Ma soprattutto un voto segreto, cosa che non fa che aumentare i sospetti incrociati tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

È da tempo che il Pd va dicendo come Grillo e i suoi stiano preparando la “trappola perfetta”, secondo questa teoria, approfittando del voto segreto, l’M5S avrebbe intenzione di votare per salvare Berlusconi, per poi incolpare il Pd di tutto questo. Ma perché mai fare una cosa del genere? Semplice, per passare all’incasso alle urne dopo aver accusato il Pd di inciuci estremi in onore delle larghe intese. Un’ipotesi talmente improbabile da sfiorare il ridicolo, ma che divulgare forse serve – scrupolo estremo – a evitare che nel Movimento 5 Stelle qualcuno ci faccia un pensierino per davvero.

D’altra parte sono proprio i pentastellati a non fidarsi della volontà del Pd di andare fino in fondo a questa faccenda. E a loro si aggiungono quanti hanno visto nella risoluzione positiva della crisi di governo il segno di una trattativa proprio sulla decadenza del Cavaliere. Anche questa è un’ipotesi alquanto dura da sostenere, visto che proprio la rottura drammatica che si è consumata nel Pdl è la dimostrazione che la decadenza non fosse sul tavolo.

Comunque, con il voto al Senato, entro 20 giorni, si chiuderà una vicenda che sta monopolizzando l’attenzione dell’Italia da troppo tempo. E questa volta si chiuderà per davvero. Resta solo da vedere se sarà con un voto segreto che potrebbe dare adito a mille sospetti (ma il Pd ha già pronti i rimedi anti-fregatura) o se invece, ed è quanto chiede in primis l’M5S, si riuscirà a ottenere il voto palese.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →