Siccità a Roma, pronto il razionamento dell’acqua

Acea prevederà dei razionamenti dell’acqua e la situazione rischia di farsi complessa.

Per fronteggiare la pesante partire dal prossimo venerdì 28 luglio Acea non preleverà più acqua dal lago di Bracciano, come chiesto e ingiunto dalla Regione Lazio guidata da Luca Zingaretti: secondo quanto riporta Repubblica Roma infatti dal prossimo venerdì il nuovo piano idrico di Acea prevede turni di stop di otto ore consecutive e la divisione della città in due quadranti da almeno 1,5 milioni di residenti: l’acqua sarà erogata a turno a ciascun quadrante e quindi ogni 24 ore un romano su due rimarrà senza acqua, in totale, per sedici ore.

Case, negozi, nasoni, ospedali, nessuno sarà esente dal razionamento: il piano riguarda circa 3 milioni di utenze all’interno del Raccordo Anulare, all’interno del quale Acea posizionerà diverse autobotti nelle aree ritenute strategiche e saranno chiusi tutti i “nasoni”, le fontanelle simbolo della capitale: solo 85 rimarranno aperti per effettuare il campionamento. Per il Comune Acea ha solo cinque giorni, entro giovedì, per decidere come risolvere il problema: solo nel mese di giugno Acea ha prelevato dal lago di Bracciano 1400 litri al secondo e a luglio 1.100, mentre la siccità ha fatto il resto e ora il lago è oltre 35 cm sotto il livello minimo consentito dalle norme.