Papa Francesco, Assisi diretta visita pastorale (Video streaming)

Nel giorno in cui si celebra San Francesco, il Sommo Pontefice compie la sua prima visita pastorale ad Assisi. Tutti gli aggiornamenti

15:46 Al termine della messa in piazza ad Assisi il Papa ha benedetto l’olio della lampada votiva a San Francesco, patrono d’Italia, offerto quest’anno dall’Umbria. Nella cerimonia di offerta dell’olio, il Papa ha auspicato che la devozione francescana ispiri valori “di civile convivenza” per la nazione italiana. Successivamente il Pontefice ha scelto di rinunciare al pranzo con le ufficialità per sedere alla mensa dei poveri della Caritas, nel centro di prima accoglienza che sorge nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli.

12:05 Durante la Santa Messa celebrata in piazza San Francesco, il Sommo Pontefice ha invocato la guida del santo affinché il santo di Assisi si faccio strumento dell’insegnamento “ad essere strumenti della pace, la pace che ha la sua sorgente in Dio e che ci ha portato Gesù”. Durante l’omelia Francesco ha poi detto:

San Francesco viene associato da molti alla pace, ma pochi vanno in profondità. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato, ma è quella di Cristo, di chi prende su di se il suo comandamento: “Rispettiamo la creazione e non siamo strumenti di distruzione”

Una pace, dunque, che Francesco non limita alle relazioni fra gli uomini, ma allarga al rapporto con l’ambiente nella sua totalità.

11:41 Anche il premier Enrico Letta è ad Assisi per la visita pastorale del Sommo Pontefice nella città del Patrono d’Italia.

11:37 Papa Francesco sta celebrando la Messa in piazza San Francesco.

ore 11:30 Il Papa ha visitato la cripta della basilica di San Francesco ad Assisi e si è inginocchiato in preghiera dinanzi alla tomba del santo. Il Pontefice ha poi messo un mazzo di fiori sull’altare.

Papa Francesco: “La mondanità cancro e lebbra della società”

ore 10:38 La mondanità come nemico della vita spirituale. Nella Sala della spoliazione Papa Francesco ribadisce, con il suo discorso il percorso che la Chiesa deve percorrere per riavvicinarsi all’essenza del Cristianesimo. Ecco il testo integrale del suo intervento:

È questa un’occasione per fare un invito alla Chiesa a spogliarsi, la Chiesa siamo tutti. Tutti dobbiamo andare per la strada di Gesù che ha fatto lui stesso una strada di spoliazione. È diventato servitore, ha voluto essere umiliato sulla croce. E se noi vogliamo essere cristiani non c’è altra strada. Senza spoliazione e croce, diventeremmo “cristiani di pasticceria”, con belle torte e tante belle cose.

La Chiesa deve spogliarsi di un pericolo gravissimo: il pericolo della mondanità. Il cristiano non può convivere con lo spirito della mondanità che ci porta alla vanità, alla prepotenza. Perché l’idolatria è il peccato più forte. Quando nei media si parla delle Chiesa si pensa che questa sia soltanto preti, suore, vescovi e il papa si cade in errore. La Chiesa siamo tutti noi. La mondanità ci fa male. È tanto triste trovare un cristiano mondano sicuro, secondo lui, della sicurezza che gli dà la fede e della sicurezza che gli dà il mondo. Non si può lavorare da entrambe le parti. Gesù stesso ci ha detto che non si può servire due padroni: o servi Dio o servi il denaro. È triste cancellare con una mano quello che scriviamo con l’altra.

Dobbiamo spogliarci di questo mondo selvaggio che non dà lavoro e non aiuta. E trascura bambini che muoiono di fame, famiglie che non hanno la dignità. Un mondo a cui non importa che ci sia gente che fugge dalla fame e dalla povertà. Oggi è un giorno di pianto per ciò che è successo ieri. È ridicolo che un prete, un vescovo, un cardinale vogliano andare verso la mondanità spirituale che è un sentimento che uccide. Quando Francesco ha fatto il gesto di spogliarsi era un ragazzo giovane. Era la forza Dio che voleva ricordarci quello che Gesù ci diceva sullo spirito del mondo. La mondanità è la lebbra, il cancro, il nemico di Gesù. Chiedo al Signore che a tutti noi ci dia questa grazia di spogliarci.

ore 10:22 Dopo una sosta al Santuario di San Damiano dove San Francesco ascoltò la voce del Crocifisso che lo invitava a riparare la sua casa, Papa Francesco sta salutando altri pellegrini nella sala della spoliazione. Il programma prevede la visita alla Basilica Superiore di San Francesco e una visita privata alla Cripta, oltre alla preghiera sulla tomba di Francesco. Il programma della giornata prevede la celebrazione della Messa in piazza San Francesco (ore 11) che sarà seguita dalla tradizionale cerimonia di offerta dell’olio con la lampada votiva al Patrono d’Italia. Alle 12:45 il papa pranzerà nel Centro di prima accoglienza della Caritas per pranzare con i poveri.

Nel pomeriggio la visita all’Eremo delle Carceri e la preghiera nella Cella di San Francesco, saranno seguite dall’incontro con i religiosi e i membri dei consigli pastorali della diocesi, all’interno della Cattedrale di San Rufino (ore 15) e dalla visita alla Basilica di Santa Chiara.

Ore 10:19 Papa Francesco è il primo pontefice, in ottocento anni, a visitare la Sala della spoliazione, il luogo dove il giovane Francesco rinunciò alle sue ricchezze.

09:55 Francesco aveva preparato un discorso contenente la lettera scrittagli da un ragazzo di 16 anni, disabile dalla nascita, ma ha scelto di non leggerla e di impostare il proprio discorso sulla “carne di Cristo”.

ore 09:52 Papa Francesco è accompagnato da otto cardinali del suo consiglio che stanno lavorando alla riforma della Curia Romana. Dopo aver salutato i ragazzi del Seraphicum e coloro che li assistono, il papa è stato salutato da Claudio Ricci, sindaco di Assisi e da Francesca Di Maolo, presidente del Serafico.

ore 09:30 Papa Bergoglio si è recato nella cappella dell’Istituto Seraphicum, dove ha sostato alcuni minuti in preghiera. Successivamente ha salutato i bambini disabili ospiti dell’Istituto Serafico:

Noi siamo tra le piaghe di Gesù. Queste piaghe hanno bisogno di essere ascoltate. Di essere riconosciute,

ha detto il Sommo Pontefice, aggiungendo

Mi viene in mente quando il Signore Gesù andava in cammino con quei due discepoli tristi. Ma alla fine Gesù ha fatto vedere le sue piaghe e loro lo hanno riconosciuto. Poi il pane, lui era lì. Gesù è presente e nascosto dietro la semplicità e la mitezza di un pane. Qui è Gesù nascosto in questi ragazzi, bambini, in queste persone – ha scandito il Papa. Adoriamo la carne di Gesù, in loro troviamo le piaghe di Gesù. Hanno bisogno di essere ascoltate. Forse non tanto sui giornali come notizia, quello che è un ascolto che dura uno, due o tre giorni. Poi viene un altro. Devono essere ascoltati da quelli che si dicono cristiani. Il cristiano adora Gesù, cerca Gesù. Il cristiano sa riconoscere le piaghe di Gesù.

09:20 Oggi venerdì 4 ottobre, nel giorno della celebrazione del santo da cui ha mutuato il suo nome da pontefice, Papa Francesco è in visita pastorale ad Assisi. Il suo elicottero è atterrato alle ore 07:30 nel campo sportivo dell’Istituto Serafico. Ad accoglierlo sono stati il presidente del Senato, Piero Grasso, e il governatore della Regione Umbria, Catiuscia Marini.